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ITALIA-GRECIA/ Borghi (Lega): ecco la nostra road map per uscire dall'euro

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Matteo Salvini (Infophoto)  Matteo Salvini (Infophoto)

Sì, ma con il tempo uscirebbero anche loro. Si creerebbero così delle differenze così piccole tra la parte più forte e quella più debole dell’ex Eurozona, da non rendere nemmeno conveniente provare a ritirare i soldi dagli sportelli. Prima arriveremmo a un euro che include soltanto Spagna, Portogallo, Francia e Italia. Nel momento in cui uno di questi quattro Stati decidesse a sua volta di uscire la sua moneta si troverebbe ad avere un valore analogo a prima.

 

E se la Germania si rifiutasse di uscire in modo concordato?

E’ uno scenario che non considero, perché in ogni caso porterebbe a una dissoluzione dell’Eurozona e a un’uscita unilaterale di un solo membro. La soluzione consensuale è nell’interesse di tutti. Nel malaugurato caso in cui ci fosse effettivamente la necessità di andare a vedere le carte per un’uscita unilaterale, io ho un piano studiato ad hoc per l’Italia.

 

E’ uno scenario molto ambizioso. Ma nel breve periodo come pensate di muovervi?

L’arma di chi sta all’opposizione è l’informazione. Poiché non siamo al governo nazionale, possiamo semplicemente prepararci. Stiamo costruendo una struttura più forte della Lega nord, in modo da prepararci a governare. Un conto infatti è un avere partito del 4%, un altro un movimento che potenzialmente può ottenere la maggioranza relativa e andare a Palazzo Chigi. Lo scenario rispetto a cui ci stiamo muovendo è inoltre quello delle elezioni anticipate.

 

Contate di fare cadere il governo?

Sicuramente. Sfrutteremo qualsiasi occasione per fare cadere l’esecutivo. In questo momento Renzi sta avviandosi a larghi passi verso decisioni che sono assolutamente distruttive per il nostro Paese.

 

A che cosa si riferisce?

In primo luogo all’impegno di altri 16 miliardi per il salvataggio della Grecia. A ciò si aggiunge il Ttip (Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti), che in modo incredibile è stato votato dagli europarlamentari italiani sia del Pd sia di Forza Italia, mentre è un trattato che deve essere fermato a ogni costo.

 

(Pietro Vernizzi)



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