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TAGLIO TASSE/ 2. Forte: la mossa di Renzi ci rende “schiavi” della Merkel

Pubblicazione:martedì 21 luglio 2015

Wolfgang Schauble Wolfgang Schauble

Renzi su questo punto sta barando, perché secondo il Fiscal compact nel 2017 l’Italia dovrebbe arrivare a un rapporto deficit/Pil dell’1%. Restare sotto al 3% significa sforare dell’1,5% rispetto al deficit previsto, “sgarrando” cioè per 25 miliardi di euro. Una cifra cui si aggiungono i 15 miliardi di sgravi già fatti e magari un taglio della spesa per 5-6 miliardi. Grazie a un atteggiamento servile nei confronti della Germania, Renzi cerca così di rallentare il più possibile il ritorno all’equilibrio di bilancio prescritto dalla nostra Costituzione. Non credo comunque che Renzi riuscirà a realizzare questo piano. Anzi sono convinto che introdurrà alcune riduzioni d’imposta, e che nello stesso tempo ci saranno altri rincari.

 

Durante la trattativa sulla Grecia Renzi è rimasto in disparte. Perché ora rompe il “silenzio” uscendo con questo annuncio?

Renzi durante la crisi greca è stato zitto per favorire l’egemonia di Schauble ai danni della Francia. In questo modo il nostro premier ha acquisito dei meriti con la Germania. Ora con questo annuncio cerca di incassare la sua “ricompensa”, cioè la flessibilità rispetto al deficit tale da consentirgli la riduzione delle imposte.

 

Come valuta nel complesso questa operazione?

Nel complesso quella di Renzi è un’operazione di servilismo. Fa cioè maggior deficit a danno degli italiani, grazie al sostegno politico della Germania. A Berlino, che pure è per un verso preoccupata, in fondo però fa piacere un’Italia più indebitata perché questo ci obbliga a restare ancora sotto “l’ombrello” tedesco.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
21/07/2015 - Schiavi per schiavi! (claudia mazzola)

Una volta che ci abbassano le tasse (forse)...almeno crediamoci per un millesimo di secondo!