BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

NOZZE GAY/ Così l’Italia può dire no all’Europa

Pubblicazione:

La Corte di Strasburgo  La Corte di Strasburgo

Il Regno Unito è sempre stato in una posizione di distacco rispetto a vincoli che derivano da tribunali come quello di Strasburgo. Ricordo un caso in cui tempo fa il Regno Unito fu condannato dalla Corte di Strasburgo. Allora sui giornali inglesi comparve l’elenco dei giudici che avevano preso questa decisione, con i Paesi di provenienza, che non erano considerati di alta civiltà giuridica.

 

Se il Regno Unito può assumere questa posizione, perché l’Italia non può farlo?

Perché l’Italia ha sottoscritto il Trattato. Ciascun Paese poteva sottoscriverlo o meno, e averlo fatto comporta che lo Stato sia sottoposto alle prescrizioni della Corte.

 

E’ stata una scelta sensata?

In alcuni casi la protezione della Corte di Strasburgo è stata opportuna ed efficace. Penso ai processi in contumacia, per consentire un effettivo diritto di difesa all’imputato, o anche ad ambiti patrimoniali di tutela della proprietà per quanto riguarda la necessità di un indennizzo nei confronti delle persone fatte oggetto di espropriazioni. Anche in altri settori la Corte di Strasburgo ha avuto un effetto positivo.

 

Quali sono i confini entro cui la Corte di Strasburgo può operare?

Il compito della Corte di Strasburgo è costituire una garanzia sull’effettività dell’applicazione della Convenzione Europea sui Diritti dell’Uomo e le libertà fondamentali, firmata nel 1950. E’ una giurisdizione cui gli Stati firmatari si sono rimessi per determinazione libera. La Corte di Strasburgo è un tribunale cui si possono rimettere i cittadini, anche contro il proprio Stato, dopo che abbiano esaurito i ricorsi interni, e solamente per diritti che trovano protezione nella Convenzione Europea. E’ dunque qualcosa di diverso dai tribunali nazionali, e in caso di violazione la Corte può condannare lo Stato a un’equa riparazione.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.