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SCENARIO/ Folli: Renzi ha già deciso, si vota nel 2016

Matteo Renzi Matteo Renzi

No. Non do un’eccessiva importanza al voto dei verdiniani, può essere un aiuto in certi passaggi ma non è questo il punto. Il punto è se esiste o meno un accordo forte con la minoranza del Pd. Escludo lo scenario di un Pd spaccato, con Renzi salvato dai verdiniani.

 

Con il piano sul taglio delle tasse, Renzi però non volta le spalle alla sinistra Pd?

I due piani sono distinti. Sul piano elettorale Renzi cerca di fagocitare l’elettorato moderato che ha votato Forza Italia, Lega nord o M5S, per riuscire a riportarli dalla sua parte. Sul piano parlamentare il premier ha bisogno di far passare i suoi provvedimenti con i voti del Pd. Ciò comporta una ricerca di accordi con la minoranza interna, magari senza dirlo in modo esplicito.

 

L’uscita di Fassina e Civati dal Pd rende i piani di Renzi più complicati?

Sì, non c’è dubbio. Fassina e Civati dall’esterno del Pd diventano un elemento attrattivo che rende più ardua una ricomposizione del Pd. E’ difficile per la minoranza interna fare un accordo con Renzi, nel momento in cui esiste da fuori questa formazione embrionale di sinistra sul modello della Linke tedesca.

 

Renzi chiede le dimissioni di Marino e Crocetta, ma ha gli uomini per sostituirli?

Forse no. Renzi vuole costruire un partito intorno a sé, con una sua idea del rapporto con il cittadino. Il premier ha molta fiducia in sé stesso e nel suo carisma, ma naturalmente si accorge che non basta. Le elezioni amministrative hanno dimostrato che il carisma del capo non è sufficiente, e forse non basterà nemmeno alle politiche. Renzi ha la necessità di costruire un Pd con una classe dirigente che sia la proiezione delle caratteristiche del leader.

 

E quindi?

Anche se finora ciò non ha funzionato granché, Renzi non può rinunciarvi perché se lo fa si isola e si trova a percorrere l’ultima parte della legislatura in una situazione veramente difficile. Deve quindi presentarsi alle elezioni dopo avere dato su Sicilia e Roma un’immagine rinnovata e coerente con il messaggio che vuole mandare. Se non riesce in questo, il problema diventa per lui molto serio.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
23/07/2015 - Folli ha ragione le tasse poi... (Carlo Cerofolini)

Quasi sicuramente ha ragione Folli e quindi Renzi vuole andare a elezioni nel 2016 e nel caso che le vinca, per quanto riguarda la sua promessa di diminuire le tasse, come si dice: fatta la grazia gabbato lo Santo. Sempre che le vinca beninteso.

 
23/07/2015 - Non ho capito (Umberta Mesina)

Chiedo scusa ma non capisco che vuol dire che Renzi fa una promessa contando di non mantenerla grazie alle elezioni anticipate. Se fa una promessa per farsi eleggere nella prospettiva di elezioni imminenti (il che renderebbe comprensibile l'espressione "patto con gli italiani") e viene eletto, non gli toccherebbe invece mantenerla, la promessa?