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GEOPOLITICA/ Bricco (Sole 24 Ore): "Sanzioni ucraine? L'Azienda-Italia paga la debolezza politico-diplomatica"

Pubblicazione:lunedì 27 luglio 2015

Vladimir Putin e Barack Obama: Usa e Russia, ancora i veri attori internazionali (Infophoto) Vladimir Putin e Barack Obama: Usa e Russia, ancora i veri attori internazionali (Infophoto)

Non è un giudizio di merito sull'attuale governo Renzi, è in generale una mancanza che abbiamo da circa 25 anni, insomma dall'inizio della vera fase di globalizzazione iniziata nel 1992. Fino ad allora, eravamo un paese chiave nell'economia globale per 3 principali condizioni favorevoli. 

 

Quali?
La prima è che negli anni '70-'80 il nostro mercato era legato all'export ma non ne era totalmente dipendente come ora. In secondo luogo, avevamo il primo partito comunista d'occidente e questo ci permetteva un ruolo di tutto rispetto con vari interpreti internazionali di entrambe le aree polari (americana-occidentale e russo-orientale). Da ultimo, eravamo la vera cerniera decisiva con il Mediterraneo. Eravamo dunque davvero una forza negoziale, diplomatica e politica importante, oggi abbiamo perso tutto questo.  

 

E perché questo?
Abbiamo perso tutto il prestigio e il valore geopolitico sia per il mercato globale che avanza e sia per molti errori nostri: bisogna ricostruire un patrimonio di credibilità, competenze e politica che da Roma riuscisse poi a penetrare a Bruxelles facendo pesare il nostro punto di vista e i nostri interessi nazionali. Oggi purtroppo siamo affetti dalla "nanizzazione", eravamo forti e decisivi, ora siamo piccoli e ricurvi su noi stessi. 

 

Vede qualche speranza per l'immediato futuro?
Non saprei, di sicuro il grande processo di rinnovamento politico del governo Renzi nel centrosinistra e la rimodulazione nel centrodestra con il post-berlusconismo, non possono non tenere conto di questa assoluta urgenza: ricostruire fin dall'inizio questo nuovo patrimonio di diplomazia e politica, dobbiamo riprendere coscienza dei nostri problemi per riuscire ad ottenere peso specifico. 

 

Ma alla fine quindi chi davvero ci guadagna con queste sanzioni alla Russia? Chi davvero vuole ancora oggi questo embargo, solo gli Stati Uniti?
La sua domanda andrebbe divisa, nel senso che è verissimo quello che dice sugli Usa, loro sono i veri beneficiari e protagonisti occulti di queste sanzioni. Ma io mi chiedo anche chi ha vero interesse a vedere una Bruxelles così "spappolata" e in disfacimento, con scelte centrifughe invece che centripete? L'Unione Europea oggi propone una cosa e poi i governi nazionali fanno di testa loro, come si evince dalla gestione della Grexit. Una Ue così fa comodo a molti, non solo l'America ma anche tutti gli altri players internazionali. Rimaniamo in Europa il più grande mercato di consumo al mondo, restiamo un grande mercato finanziario e produttivo ma a livello politico rimaniamo sempre più "nani". Questo il punto, un gigante economico e un nano politico nello stesso tempo e questo fa comodo davvero a tutti.

 

(Niccolò Magnani)



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