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DIETRO LE QUINTE/ Renzi salva Azzollini per "prendersi" il Senato

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Questo elemento ha pesato fortemente. Negli ultimi tempi il Pd aveva sempre votato per la concessione degli arresti. Siccome non mi sembra che tutto ciò nasca da un’improvvisa voglia di garantismo, o che si sia vagliato nel merito se e quanto fumus persecutionis ci fosse o meno nei confronti del senatore Azzollini, il desiderio di salvare l’unità della maggioranza ha certamente contato, anzi è stato determinante. Non contesto nel merito la decisione di non concedere gli arresti nel caso di Azzollini. Ma credo che al di là di questo caso specifico, visti tutti i comportamenti precedenti fatico a individuare una motivazione diversa da quella che abbiamo detto.

 

Per Zanda, “nel Parlamento italiano il voto segreto è diventato un’arma politica, troppo spesso usato strumentalmente”…

Queste sono le tradizionali polemiche dopo un voto che va così, con una parte che dice “sei stato tu” e l’altra che dice “è stato l’altro”. Onestamente però chi siano e chi rappresentano quelli che hanno votato in modo diverso è difficile dirlo. Ci saranno sicuramente quelli che hanno pensato che le carte non erano sufficienti per farlo arrestare.

 

Quali prospettive apre l’ingresso dei verdiniani nella maggioranza?

In primo luogo è un ingresso nella maggioranza, non nel Pd. E’ comunque una prospettiva che corregge la natura di questa maggioranza parlamentare. Quello di Renzi è sempre più un partito di centro che guarda a destra, proprio come la Dc di De Gasperi era un partito di centro che guardava a sinistra. Sono tutte operazioni che hanno un senso rispetto all’acquisizione di forze parlamentari, ma che sono prive di qualsiasi prospettiva politico-elettorale.

 

In che senso?

Ciascuno di questi personaggi, con l’eccezione di D’Alema, non portano elettori. Resteranno in conto e in carico alla maggioranza, ma non credo che Verdini e i suoi abbiano un peso specifico elettorale. Sono movimenti di persone, di gruppi di potere e politici. Nel momento in cui Verdini passa dall’opposizione alla maggioranza, ciò accentua sotto al profilo politico e parlamentare la crisi del centrodestra. Anche se questo non è un ragionamento particolarmente significativo sul piano dei comportamenti elettorali. Non credo che per Forza Italia la fuoriuscita dei verdiniani comporterà un calo dei consensi al momento del voto.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
30/07/2015 - Brava Debora!!! (Luigi PATRINI)

Credo che la più bella sul voto segreto al Senato l'abbia detta la Debora nazionale, quasi a integrare la battuta di Zanda sul voto segreto usato per secondi fini: se l'ha detto lui che frequenta l'ambiente c'è da crederci! Ma la brava Debora è stata migliore perché, riferendosi al voto segreto ha parlato di "voto di coscienza"... Ma allora hanno anche ...la coscienza?! Non gli manca proprio nulla!