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Politica

REFERENDUM GRECIA/ 1. Atene umiliata sta covando la sua vendetta

Alexis Tsipras e Angela MerkelAlexis Tsipras e Angela Merkel

Questo è proprio l’aspetto più pericoloso. Il referendum greco ha un valore di scontro sul terreno per stabilire se le nazioni che aderiscono all’Unione europea siano o meno uguali. C’è qualcuno che stabilisce la graduatoria gerarchica degli Stati. Quando ciò avviene si entra in un terreno minato, perché chi sta in fondo a quella graduatoria fissata da altri entra nell’area della mortificazione e dell’umiliazione.

 

I greci accetteranno di farsi umiliare?

Tutto è possibile nelle vicende politiche e negli scontri tra gli Stati, compreso perdere le guerre e pezzi di territorio. Ma quando è in discussione l’umiliazione di un popolo, si tocca un punto di non ritorno. I popoli quando sono costretti a subire un’umiliazione, covano nel profondo una vendetta che non è di un singolo, bensì di un’intera nazione. La Germania nel 1919 fu umiliata e covò la vendetta dalla quale nacque Hitler.

 

Che cosa c’entra la Germania di Hitler con la Grecia di Tsipras?

In molti si sono chiesti perché il Paese di Wagner, di Hegel, della grande cultura tedesca si sia affidata all’imbianchino austriaco. E l’unica risposta è che lo ha fatto per vendicarsi di essere stato umiliato. Ora bisogna stare molto attenti, perché quello greco sta diventando un referendum su “Umiliazione sì” o “Umiliazione no”.

 

In questo scenario lei come valuta la “non politica” italiana nei confronti della crisi greca?

Guardi, non mi faccia parlare dell’Italia perché oramai con l’esperienza del governo Renzi siamo alla macchietta. E’ un esecutivo inesistente e inconsistente e caratterizzato da un agitarsi scomposto. Abbiamo un presidente trottola che gira come un matto.

 

Ma l’Italia com’è nella graduatoria dei Paesi da umiliare?

Non si capisce. Abbiamo un parlamento ricattato da questo abile giocoliere, Renzi, che però è privo di pensiero. Proprio come una trottola, è stato messo in moto da una cordicella giocata e tirata bene.

 

Sono i trattati europei a costringerci ad avere un premier-trottola?

Il problema non sono i trattati europei, quanto l’evidente mancanza di una guida per l’Italia. In Germania valgono gli stessi trattati, eppure la Merkel li interpreta a modo suo, e lo stesso avviene anche in Francia e Regno Unito. L’Italia invece è priva di un’interpretazione dei trattati che abbia una forza politica e che sia presentabile.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
04/07/2015 - Tsipras come Hitler? (Giuseppe Crippa)

A me sembra che il pur corretto paragone della Grecia 2015 con la Germania 1919 arrivi con qualche mese di ritardo. Tsipras, al governo dal gennaio scorso, rappresenta la reazione dei greci ai sacrifici esattamente come Hitler quella dei tedeschi nel 1932 e non è un caso che la coalizione che lo sostiene in Parlamento includa i voti decisivi del partito dei Greci indipendenti (AN.EL.) di estrema destra, euroscettico e contrario all’austerità.