BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Politica

DIETRO LE QUINTE/ Referendum Grecia, le "alleanze" di Renzi mettono l'Italia nei guai

Matteo Renzi (Infophoto)Matteo Renzi (Infophoto)

Il pressing di Obama sulle cancellerie europee ha trovato inaspettatamente orecchie più attente all'Eliseo che non a Palazzo Chigi. E questa è stata una sorpresa per gli stessi americani. Mentre Hollande cercava di ammorbidire le posizioni tedesche, a Roma si rispondeva che Tsipras in fondo se l'era cercata e che le trattative erano state interrotte da Varoufakis e non dalle istituzioni europee. 

Dall'accusa di aver scelto di stare all'ombra dei più forti Renzi è stato costretto a smarcarsi spiegando in tv di non essere interessato ai complimenti venuti da Berlino alle nostre riforme, e spiegando che le vere buon notizie sono altre, quelle riguardanti le crisi aziendali risolte come Indesit e Whirlpool.

Di sicuro domani ogni mossa del governo italiano verrà guardata con sospetto e ogni temporeggiamento non potrà che aggravare la situazione. Per uscire da questo angolo non c'è che una strada, quella di essere fra i primissimi a promuovere un ritorno al tavolo delle trattative. 

Del resto, è la strada che indica anche il presidente della Repubblica Mattarella: da europeista convinto spinge per la ricerca ostinata di un'intesa che salvi la costruzione comunitaria, che non ha mai vacillato tanto. Dal Quirinale l'ultima settimana della vicenda greca è stata seguita con una preoccupazione crescente, che non è estranea all'annullamento della prevista visita di stato a Vienna, ufficialmente cancellata per il lutto che ha colpito il Capo dello Stato. 

Il presidente del basso profilo ne ha scelto in questa occasione uno ancora più basso, vista la delicatezza del momento, ed ha affidato a un semplice messaggio a un convegno la valutazione sulla necessità di ricominciare a negoziare, per il bene dell'Europa.   

Resta però la sensazione dell'isolamento italiano sul piano delle istituzioni comunitarie. Senza partner consolidati (come sono ad esempio Francia e Germania), e in perenne ricerca di alleanze a geometria variabile, la posizione del nostro paese rimane di estrema debolezza. Il caso greco mette a nudo che, per pesare in Europa, l'Italia ha davanti a se ancora molta strada da fare.

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
05/07/2015 - criticare matteo renzi (luisa alessandrelli)

da più parti, leggo critiche non solo alle parole espresse da renzi ma anche ai suoi supposti pensieri. certa stampa, poco onesta a dire il vero, fa di tutto pur di contrastare il nostro premier. vorrei che si facesse un nome, un solo nome di qualcuno da mettere al posto di renzi.