BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

L'INTERVISTA/ Vittadini: l'invito a Renzi? Il Meeting dialoga con le istituzioni

Pubblicazione:martedì 18 agosto 2015

Giorgio Vittadini Giorgio Vittadini

All'insegna di un verso del poeta Mario Luzi ("Di che mancanza è questa mancanza, cuore, che a un tratto ne sei pieno?") si apre il 20 agosto il Meeting di Rimini di Comunione e Liberazione. Giorgio Vittadini, fondatore e presidente della Fondazione della Sussidiarietà: cosa significa quell'interrogativo? «Tutti noi abbiamo una mancanza che è strutturale e ci apre al rapporto con gli altri e con la realtà. Ma spesso quella mancanza si tacita col consumismo o, nei casi peggiori, con evasioni mortali. Il vuoto si vede nella la crisi giovanile, nello sballo, nella droga, nell'alcol. Ci vogliono misure repressive. Ma se c'è una mancanza di senso generale, non possono bastare».

 

E come si cala, per esempio, nella politica quotidiana?

Parleremo di Abramo, della nascita dell'Io attraverso l'incontro con un Dio che si manifesta vivo e offre speranza. Qui è la chiave "politica" del Meeting: affrontare il vuoto proponendo tutto ciò che di positivo appare nella società. Di positivo e di diverso. Di qui la scelta ecumenica, invitando il Rabbino di Francia, o monsignor Nunzio Galantino, il Rettore della Moschea Othmane di Villeurbanne, il Vice Presidente della Suprema Corte Costituzionale d'Egitto, e potrei continuare. La positività è anche nella diversità da noi. È comunque un atto di speranza.

 

Il 25 agosto sarà vostro ospite Matteo Renzi. Saranno assenti personaggi  da sempre vicini a Cl, come Roberto Formigoni e Maurizio Lupi. Un riposizionamento?

No. Èil prodotto di una scelta coerente: abbiamo invitato solo personaggi istituzionali. Quindi la politica non partitica ma come risposta ai problemi reali. Abbiamo invitato cinque ministri e anche Matteo Renzi ma come presidente del Consiglio. Altri personaggi, come Fausto Bertinotti o Luciano Violante, sono interlocutori di un dialogo culturale. Diversamente, saremmo un meeting partitico. E non è certo quello il nostro interesse.

 

Pensa che Renzi potrà trovare sintonia con la platea di Cl, magari affascinandola?

Non lo so. Mi aspetto che risponda alle domande della sua tavola rotonda dedicata all'Italia e alla sfida del mondo. Primo: l'auspicio che l'Unione europea metta al centro il fattore uomo per non ridursi all'Europa delle banche. Secondo: l'Italia come motore di sviluppo di un Sud del mondo in una crisi devastante che produce immigrazione. Terzo: l'Italia e la pace, cerniera di dialogo.

 

Ma cosa pensate della politica attuata da Renzi a partire dalle riforme?


  PAG. SUCC. >

COMMENTI
20/08/2015 - IMMIGRATI (delfini paolo)

E' sempre un piacere leggere le riflessioni di Vittadini, che seguo sempre con estrema attenzione.Due cose non condivido della sua intervista, sempre con il massimo rispetto e la massima stima parlando.I passeggeri a bordo della Principessa Mafalda, morti nella tragedia marittima,non erano clandestini invasori,ma regolari emigranti Italiani.Il fatto,poi, che i sedicenti" profughi" vengano per integrarsi è una bella favoletta, la maggior parte dei "migranti" non ha alcuna voglia di integrarsi,anzi... Distinti saluti.