BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

MATTARELLA/ Caldarola: Meeting, un "testimone credibile" contro il degrado della politica

Pubblicazione:giovedì 20 agosto 2015

Sergio Mattarella (Infophoto) Sergio Mattarella (Infophoto)

Sì. Siccome il Marocco non è una dittatura, è giusto che gli immigrati che provengono da questo Paese siano rimpatriati. Ma altri sono sbarcati in Italia per sfuggire a pericoli mortali. Mi riferisco a siriani ed eritrei, popolazioni molto combattive nello scontro tribale, ma che una volta in Italia di solito non danno vita a una criminalità organizzata.

 

Mattarella parla per due volte della necessità di “testimoni credibili”. Quanto conta ancora il loro ruolo nella nostra società?

I testimoni sono ancora decisivi anche nelle società più secolarizzate. Persino negli Stati Uniti può accadere che gli uomini politici siano sorpresi ad avere legami con il malaffare. Negli Usa è fondamentale il rapporto di verità con l’opinione pubblica, in quanto la bugia non è tollerata. Quando Mattarella parla di moralità non vuole dire, per usare un’espressione riferita a suo tempo a Berlinguer, che i politici debbano essere dei “frati zoccolanti”. Dobbiamo però immaginare persone al servizio delle comunità, che non vivano al di sopra delle loro risorse.

 

Il passaggio di Mattarella sulla crisi sembra ricalcare il discorso di Napolitano al Meeting del 2011. Quanto sono in linea i due presidenti?

Mattarella è e sarà un presidente diverso da Napolitano. Sul piano dei grandi principi sono entrambi custodi della Costituzione, anche se Mattarella ha un profilo meno pressante sulla politica. Nessuno però si illuda che l’attuale presidente possa osservare la politica dall’alto del Quirinale senza intervenire. La crisi da questo punto di vista è il grande tema. Invece di chiedere, come fa Salvini, tre giorni di blocco del Paese, nelle grandi democrazie si fanno delle proposte. Il gioco allo sfascio e la descrizione del Paese come dominato da cosche mafiose ed extracomunitari assetati di sangue non sono altro che rappresentazioni malvagie.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.