BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LETTERA DAL MEETING/ Giussani e quella "irrevocabile distanza critica"

Pubblicazione:

Don Luigi Giussani (Immagine dal web)  Don Luigi Giussani (Immagine dal web)

4. Tali giudizi di don Giussani aiutano ad approfondire alcuni dei temi affrontati al Meeting. In primo luogo, identificare il primo livello di incidenza politica della comunità cristiana nella sua stessa esistenza precisa, con immediate conseguenze operative, il ruolo dei "corpi intermedi" sottolineato nel corso dell'incontro da Violante e Magatti. Con osservazione che entra nel vivo delle odierne discussioni su programmi scolastici, scuole paritarie e obiezione di coscienza, ricondurre la comunità cristiana al novero dei corpi intermedi pone la questione del riconoscimento reale di spazi e possibilità espressive, secondo, appunto, una logica di gestione autenticamente democratica del potere pubblico, che — al contrario — recenti forme di intolleranza lasciano intendere non essere per nulla scontata. 

Altrettanto rilevanti le implicazioni nella discussione sul rapporto tra la comunità cristiana e i propri esponenti direttamente impegnati in politica. In dialettica con alcuni commenti comparsi in questi giorni sulla stampa — che contestano agli organizzatori del Meeting di stare sempre con il potere o, all'opposto, ne celebrano il ritorno alle origini dopo una stagione dedicata all'occupazione di poltrone —, l'osservazione di don Giussani chiarisce i termini della questione. Non si tratta di scansare l'esercizio del potere, che della politica è un aspetto specifico e rientra tra gli «strumenti di incidenza politica sia teorici che pratici» (L. Giussani, op. cit., p. 154). Decisiva è, piuttosto, l'appartenenza vissuta alla comunità cristiana, in cui la distanza critica è più prossima all'implicazione affettuosa dei genitori verso i figli che al tenere accuratamente le distanze. 

5. In questa prospettiva, il riferimento al «ripartire dal basso» assume un significato che, andando oltre la semplice indicazione metodologica, approfondisce le osservazioni di Violante sulla parola "comunità" e risponde all'invito di Magatti a ripensare la natura dei corpi intermedi. La comunità cristiana ha, per sua natura, un'irriducibile personalità. Con espressione molto amata da don Giussani, Paolo VI avrebbe detto che è un'etnia sui generis

Ripartire dal basso coincide — per i cristiani — con il ripartire da questa originalità.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.