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MEETING RIMINI 2015/ Renzi: sono venuto a incontrare degli amici

Pubblicazione:mercoledì 26 agosto 2015

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Sulle altre riforme ha sottolineato come oggi sia arrivato il momento di semplificare, valorizzare i molti che si sono messi insieme per costruire per se e per tutti: “La questione non è bloccare per tre giorni l'Italia, ma rimetterla in moto riconoscendo la positività che c'è. Il nostro compito è lasciare liberi gli italiani di fare quelle cose straordinarie che hanno sempre fatto, spesso nonostante la politica. Anche la riduzione delle tasse serve ad aumentare il tasso di libertà in Italia” 

Ha anche annunciato che nei prossimi mesi verrà approvata la legge sul terzo settore, legge fortemente auspicata da questo Meeting.

Sulla politica internazionale ha affermato “Sono convinto che ci voglia un rapporto forte con USA, ma l’Italia deve riappropriarsi di un grande ruolo di mediazione nello scacchiere internazionale. Costruire l'Europa contro la Russia è un errore tragico”.

Ha anche colto l’invito di Vittadini a guardare di più al Mediterraneo perché il nostro Paese è il ponte con Africa e Medio Oriente, sia per una crescita economica comune, sia per promuovere una pace duratura, senza cadere nel ricatto di chi con il terrorismo cerca di farci vivere nella paura. 

Chiudendo il suo intervento ha confessato l’emozione suscitata dalla visita alla mostra sul Duomo di Firenze ricordando che da sindaco aveva chiuso alle auto la piazza del Duomo per permettere ai visitatori di alzare lo sguardo per stupirsi della bellezza di quanto quella piazza offre. Citando Chesterton “Il mondo non finirà mai per la mancanza di meraviglie, ma per la mancanza di meraviglia” ha infine espresso questo augurio: “riprendiamo la capacità di stupirci. Siamo litigiosi e locali, ma globali nel messaggio di bellezza al mondo: smettiamola di piangerci addosso!”.



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