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SCENARIO/ Folli: Renzi "vince" al Meeting, ma senza riforme si va al voto

Mateo Renzi (Infophoto) Mateo Renzi (Infophoto)

Altrimenti lo scenario è la crisi di governo.

Comunione e liberazione, almeno in parte, è politicamente orfana di Berlusconi. Renzi ha mostrato di saperlo molto bene e su questo punto ha attaccato. Perché?
Perché non intende concedere nulla a un mondo che ha sostenuto Berlusconi in passato, nondimeno lavora perché quel mondo domani voti per lui. Sono io adesso il protagonista, voltate pagina, la scena è cambiata, e sulla nuova scena ci sono io. Io ho cambiato il centrosinistra, se volete cambiare il paese dovete cambiare voi stessi e seguirmi: è questo il messaggio di Renzi al Meeting di Rimini. 

Addio quindi alla strategia del "nessun nemico a sinistra".
Certamente. Cercare i voti al centro è costitutivo del renzismo. E per fare questo Renzi non ha bisogno di blandire Berlusconi, anzi ha redarguito il movimento di Cl per aver sbagliato. Sono io il vero riformatore, quello che Berlusconi non è stato capace di essere.

Come vede lo scenario breve termine?
L'ho detto, molto complicato. La strategia di Renzi la conosciamo, ma i fatti reali portano per ora in tutt'altra direzione. Quando si ha una strategia così personalistica ma così poco flessibile, occorrono risultati, se i risultati non ci sono, se non passa la riforma del Senato che porta con se anche l'Italicum, ci sono le elezioni anticipate. Ma in questo momento il voto mi sembra un azzardo per tutti, a cominciare da Renzi.

Siamo insomma in un vicolo cieco.
Diciamo che siamo in un punto in cui il sentiero si stringe di molto. Ci vorrà molto buon senso, e penso che il presidente della Repubblica potrà dare a Renzi i consigli più opportuni al momento giusto. 

Renzi lo ascolterà?
Io penso di sì, perché Renzi è un politico spavaldo ma anche un politico di spessore e spero per tutti noi che abbia anche la dote principale di un buon politico, che è quella di saper fare, talvolta, un passo indietro per farne due avanti.

(Federico Ferraù)

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COMMENTI
28/08/2015 - Paura e immigrati (fabio sansonna)

Insomma la paura c'è ed è inutile che Renzi ci giochi sopra demagogicamente, e la paura è tanta perché non c'è nessun controllo da parte dello Stato e della Polizia, al contrario di altri paesi europei. Ed i primi ad aver paura sono proprio gli immigrati regolari che sono in Italia da tanti anni, perché tra loro e i clandestini esistono legami precedenti per cui essi sono più avvicinabili dai clandestini che non un qualsiasi italiano che ha paura. Di conseguenza se gli immigrati regolari hanno paura di qualcuno hanno paura proprio dei clandestini a volte loro connazionali, di cui possono diventare vittime, anche di atti criminosi, e prima degli italiani. E la Lega questo lo sa da anni. Credo che tutti sognatori dell'immigrazione come favola para evangelica dovrebbero interessarsi del problema, allora capirebbero perché esiste la Lega. Che certo non è l'ideale, in modo particolare la Lega attuale, ma è l'unica realtà che dà un senso di difesa e di sicurezza. Iniziamo a rendercene conto e facciamo programmi a lungo termine per chi arriva la sicurezza va garantita anche a loro. Ma Renzi e la Boschi pensano solo alle unioni civili...

 
28/08/2015 - Lega e Nord e clandestini 2 (fabio sansonna)

Insomma alla fine gli immigrati integrati e regolari come tipo di esigenze alla lunga diventano e sono uguali agli italiani che esigono sicurezza per sé e i loro figli, e non si può continuare a non vedere questo aspetto e vivere come se l'immigrazione comunque avvenga sia una bella favola idilliaca in cui finalmente si possono rivivere certi ideali evangelici... dove tutti gli italiani sono buoni (italiani brava gente) tranne i leghisti! Ma la realtà è ben altra! Se la Caritas fa il primo passo per accogliere, la Lega paradossalmente lotta per il secondo passo perché se ottiene sicurezza per gli italiani la ottiene per tutti, la polizia e lo stato attualmente sono assenti, ha ragione mons. Galantino, ma è l'Europa che deve fare i centri di smistamento. E non è vero che la Lega non vuole immigrati, ne ha tra i suoi iscritti, solo non vuole una immigrazione incontrollata come questa che dopo il primo momento di commozione "evangelica" iniziale durante l'accoglienza a Lampedusa, alla fine negli anni si ritorce contro gli immigrati stessi alla lunga. Gli immigrati preferiscono la Francia, parlateci insieme: eppure sono sciovinisti e razzisti, ma perché preferiscono la Francia all'Italia? Facciamoci due domande. Forse non vogliono vivere di elemosine della Caritas a vita, preferiscono soffrire ma alla fine ottenere qualcosa di concreto.

 
28/08/2015 - La Lega e gli immigrati regolari (fabio sansonna)

Nella Lega Nord ci sono molti immigrati regolari che vedono in questo partito una sicurezza per mantenere le posizioni raggiunte dopo anni di sacrifici. Quello che nessuno dice e mons. Galantino farebbe bene a informarsi anche di questi aspetti dell'immigrazione, è che esiste un conflitto quotidiano tra immigrati regolari e clandestini, a volte della stessa nazionalità, conflitto che a volte porta anche ad atti criminosi, in genere dei secondi verso i primi, per invidia, per pretesa ecc... Es. un immigrato regolare apre un bar e si trova i clandestini che gli impediscono la gestione ...e la polizia non interviene, mai, per cui sono gli immigrati regolari stessi che dicono di non sentirsi sicuri in Italia e la se la prima carità è accoglierli, la seconda carità è dar loro sicurezza. Ecco perché la Lega è contro i clandestini, mons Galantino si informi meglio.

 
26/08/2015 - Renzi (PD) non più invotabile? (fabio sansonna)

Sulla non invotabilità del PD da parte dei ciellini oggi Salvini, intervistato dal Corriere della Sera, osserva che l'ambiente del Meeting è generalmente filogovernativo e che un domani potrebbe accadere anche a lui di essere applaudito al Meeting, tempio della politica...

 
26/08/2015 - Renzi (PD) non più invotabile? (fabio sansonna)

La cosa veramente assurda è che Renzi ha detto nel suo discorso anti paura (in realtà una polemica anti Lega) che noi prima accogliamo e poi pensiamo al futuro degli immigrati. Sarebbe come dire che uno prima fa un figlio e poi pensa a cercare una casa dove metterlo e un lavoro per mantenerlo. Non c’è bisogno di essere leghisti per sapere che si deve fare esattamente il contrario! Renzi straparla di accoglienza, ma in realtà lo fa solo per polemizzare a livello politico perché in realtà non fa niente, non vuole far niente e l’ha detto: basta accogliere, il futuro si vedrà… ma ad accogliere in prima battuta c’è già qualcuno che ci pensa, quel che manca è il resto, ma lui l’ha detto : al futuro non ci pensa o forse ci penserà dopo aver risolto le questioni che veramente gli stanno a cuore: come le unioni civili entro l’anno. Pensate voi: gli africani hanno ormai come unico punto fermo nella loro vita la famiglia, vengono qua dopo mille traversìe e si trovano uno come Renzi che pensa alle unioni civili, cioè a far leggi che corrodono la solidità della famiglia come gli stessi africani la intendono. E Vittadini dice anche che non è più invotabile!!