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DIETRO LE QUINTE/ Renzi si prepara alle elezioni anticipate

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Il terreno più delicato rischia però di essere quello della legge di stabilità. Nelle intenzioni del premier dovrebbe essere il tassello centrale della spinta per il rilancio dell'economia. Ma quanto l'impresa sia difficile si è visto proprio a Rimini, quando Renzi ha promesso un sensibile taglio della pressione fiscale e il suo ministro Padoan giusto 24 ore dopo ha spento sul nascere ogni entusiasmo, spiegando che la riduzione ci potrà essere, ma solo in presenza di corrispondenti tagli alla spesa pubblica. Prudenza, quindi, anche perché scossoni sui mercati internazionali come quello partito dalla Cina in pieno agosto con il crollo della borsa di Shangai non possono far dormire a nessuno sonni tranquilli. Men che meno a un'economia traballante come quella italiana.

Renzi cerca 25/30 miliardi per smuovere il quadro economica nazionale, e non si tratta affatto di un'impresa facile. Sullo sfondo rimane la spada di Damocle di corpose clausole di salvaguardia pronte a scattare dal primo gennaio prossimo, se non si troveranno fondi in altro modo. Aumenti dell'Iva e delle accise sui carburanti, che sarebbero una iattura per l'Italia produttiva e bisognerebbe evitare. 

La cruna dell'ago attraverso cui Renzi e il suo governo sono costretti a passare sembra quindi davvero stretta. Il rischio dell'incidente rimane sempre alto, ma in fondo dovranno essere i suoi oppositori, interni ed esterni al Pd, a prendersi la responsabilità di staccare la spina al governo. In quel caso a lui rimarrà l'arma propagandistica di rovesciare la responsabilità della crisi dell'esecutivo sui quella parte di Pd che avrà scelto di voltargli le spalle. 

In fondo, il premier non crede che ne avranno il coraggio, e nutre abbastanza fiducia di poter superare questa strettoia. Se così non fosse, si tiene pronto al peggio, qualunque sia la legge con la quale si andrà al voto, persino con quel tanto vituperato "consultellum" che renderebbe indispensabili alleanze parlamentari il giorno dopo il voto, essendo un proporzionale puro e senza quel premio di maggioranza previsto nell'Italicum, che entrerà in vigore solo il 1° luglio del prossimo anno. 



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COMMENTI
30/08/2015 - Renzi come Napoleone in Russia? (Carlo Cerofolini)

Così come Napoleone preparò la campagna di Russia, non è che - seppure in sedicesimo - Renzi si appresti a preparare le elezioni anticipate nel 2016?

 
30/08/2015 - Questo governo non conclude niente. E' mafioso (orazio adolfo bacci)

Andiamo alle urne e vediamo come si esprime il Popolo, altrimenti continuiamo a menare il can per l'aia!