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CAOS PD/ Fornaro (dem): dalla Rai a Roma, Renzi quanti errori...

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

C'è una campagna di svilimento delle nostre posizioni. Ma noi crediamo nell'unità del Pd e siamo convinti che solo attraverso l'unità del Pd si possano rilanciare le riforme. Se qualcuno vuole andare avanti a suon di schiaffi e strappi, non so dove si arriverà.

Non vi sfiora la tentazione di uscire dal partito?
Il Pd è casa nostra. Combattiamo perché resti di centrosinistra e sia coerente con questa impostazione anche nell'azione di governo. Quando al Bundestag una cinquantina di deputati facenti capo alla Merkel le hanno votato contro sugli aiuti alla Grecia, non ho letto proclami di espulsione, insulti, derisioni.

A proposito di riforme. Cosa pensa della legge elettorale e della riforma del Senato?
A suo tempo ho contestato le dimensioni dei collegi e sono felice che la simulazione della Camera abbiano confermato le mie proiezioni: sulla base dei voti delle europee 2014 oggi saremmo un parlamento composto per il 60 per cento da capilista e per il 40 per cento da eletti con le preferenze. Vuol dire che l'Italicum ci restituisce un parlamento che in maggioranza non è scelto dai cittadini. Non solo.

Dica.
E' un sistema che con il premio alla lista e non alla coalizione, e la non possibilità di apparentamento al secondo turno, pone un rischio elevato di vittoria di partiti anti-sistema. E' l'unico sistema elettorale che può consentire a Grillo di vincere le elezioni e di avere il 55 per cento. Il che è legittimo, ma ci si poteva pensare prima. Risultato: dovevamo semplificare e invece ci vedremo di nuovo proporre delle liste-contenitore. Già c'è all'orizzonte quella di Lega e FI, il Pd dovrà fare degli accordi altrimenti da solo rischia di non farcela.

E sul prossimo scoglio del Senato?
Un mese fa abbiamo presentato il documento dei 25, chiedendo di controbilanciare in termini costituzionali una Camera eletta dando un premio di maggioranza a un solo partito. Abbiamo chiesto un Senato a elezione diretta, con poteri limitati ma rispettosi delle garanzie e a tutela delle autonomie. Era il nostro contributo al partito, a un mese di distanza non ci è stata data ancora nessuna risposta. 

Stando ai sondaggi il Pd è in calo, perché secondo lei?
Il Jobs Act e la Buona Scuola hanno dato colpi molto forti alle fondamenta di una parte significativa del consenso del centrosinistra. Anche nei momenti di maggiore difficoltà oltre il 60 per cento del mondo della scuola era per noi. Quando lei porta in piazza i sindacati e così tanta gente, vuol dire che è riuscito in un capolavoro. 

E Renzi?
Le ultimi amministrative dicono che la grande spinta che ha fatto arrivare il Pd al 40,8 si è esaurita, e che Renzi da personaggio attrattivo è diventato divisivo. Giocare tutto sull'assenza di alternativa alla lunga rischia di non essere una scelta vincente. 

E' come se il premier non riuscisse a trovare le risposte giuste alla crisi economica.


COMMENTI
05/08/2015 - Lo diceva già Matteo... (Luigi PATRINI)

"Se il regno di satana è diviso contro se stesso, come potrà sussistere il suo regno?" (Mt. 12, 26). Infatti ...non credo durerà molto!