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SONDAGGI/ Buttaroni (Tecné): l'Italicum di Renzi regala la vittoria a M5s

Pubblicazione:venerdì 7 agosto 2015

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Renzi ha annunciato per settembre un taglio delle tasse. "Il calo di consensi va avanti da molti mesi — spiega Carlo Buttaroni, politologo e presidente dell'istituto di ricerca Tecné —. C'è stato un recupero dopo l'elezione del presidente della Repubblica, dopo di che ha ripreso a scendere, mantenendosi molto lontano dal 41% delle europee. Ora Renzi sta facendo di tutto per invertire l'andamento".

In cifre?
Nelle nostre ultime rilevazioni Renzi è sotto il 35%, oscilla tra il 32 e il 34. Al tempo stesso l'astensione è molto alta, ciò significa che i voti veri sono molto più bassi di quelli in percentuale misurati alle europee. Quindi quel consenso in qualche modo si dimezza.

L'astensione sta aumentando?
Sì. La politica, anche se dal punto di vista della comunicazione è diventata più fruibile perché fatta di slogan e di contenuti più poveri, è senza visioni di ampio respiro e tutto questo influisce sull'opinione pubblica, che la considera più che in passato una cosa per addetti ai lavori. Il consenso oggi è più labile, provvisorio. 

Cosa pensano gli italiani?
Hanno l'impressione che la politica italiana sia sempre più subordinata a qualche interesse superiore, sia esso rappresentato dall'Europa o dai grandi interessi economici. 

Europa significa anche e soprattutto moneta unica. Gli italiani vogliono l'euro o no?
Da una ricerca che abbiamo presentato di recente a Ventotene emerge che c'è scarsa fiducia a tutto campo: per le istituzioni locali, per quelle nazionali e per quelle europee. Però i più pensano che non possiamo né uscire dall'Europa, né uscire dall'euro.

Torniamo al calo di Renzi e del Pd. Come lo spiega? 
Quando si alimentano attese così alte come ha fatto Renzi quando è andato al governo, le risposte devo essere altrettanto alte. Questo non c'è stato e dopo i grandi annunci il re è rimasto nudo. La Sicilia e Roma poi rappresentano due plateali smentite al rinnovamento.

Renzi non tocca né Roma né la Sicilia perché altrimenti M5s le prende entrambe. Quanto valgono i 5 stelle?
Alle nostre ultime rilevazioni era poco sopra il dato delle politiche 2013, dunque al 25-26%, con qualche punta al 27. M5s è la formazione con le oscillazioni più ampie e la sua forza è ancora quella di essere il grande invaso in cui confluiscono i delusi.

Chi attrae di più?
Ora sta attingendo prevalentemente al consenso del centrosinistra, nell'ordine dei 3-4 punti.

Lei ha mai contemplato l'ipotesi di un'alleanza tattica Lega-M5s?
Gli elettori di M5s e Lega hanno caratteristiche quasi speculari, ma su fronti quasi opposti, per questo è difficile che si possa trovare un'intesa politica. Non credo proprio che Grillo e Salvini ci pensino. Prevarranno gli interessi di ciascuno. Il no all'euro non basterebbe a costituire un fronte comune e il tema dell'immigrazione li divide.

Quanto vale la Lega di Salvini?


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