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Politica

CASO CROCETTA/ L'Abc del suicidio politico di Renzi in Sicilia

Rosario Crocetta (Infophoto)Rosario Crocetta (Infophoto)

Tutto merito del suo governo infarcito di denunce quotidiane contro il malaffare e i tanti lavoratori corrotti, che pare si siano dati appuntamento quasi tutti in Sicilia, in grado di spendere i fondi europei (poco importa che fra spesa e impegno ci sia una certa differenza e che da quasi due mesi sia tutto bloccato), e di approvare il prossimo bilancio al quale pare manchino più di tre miliardi di euro. 

E così siamo giunti d'amore e d'accordo alla fatidica settimana di Ferragosto. Al ritorno ritroveremo Crocetta che minaccia comportamenti esemplari per chi non lavora e nuovamente inviperito col governo nazionale che non costituisce in Sicilia un'unica zona franca. Idea tanto vecchia quanto irrealizzabile.

Prima di salutare tutti, c'è ancora un ultimo spettro da evocare: quello della bretella di pochi chilometri che i grillini siciliani, con soldi propri e maestranze locali, hanno approntato in meno di quaranta giorni per consentire un risparmio significativo di minuti per superare il blocco causato dal rischio di crollo sull'autostrada Palermo-Catania. In un tempo ben maggiore il Governo nazionale è riuscito, malgrado le promesse, solo ad appaltare i lavori della bretella necessaria per superare il blocco. Anche in questo caso le polemiche non mancano, giuste o sbagliate che siano. 

Ma provate a chiedere alle centinaia di automobilisti che quotidianamente percorrono questa strada per chi voterebbero oggi. Forse la risposta è scontata. E di questo il Pd siciliano ha veramente paura.

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