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CAOS SENATO/ Violante: la mia proposta a Renzi e alla minoranza Pd

Pubblicazione:giovedì 10 settembre 2015

Luciano Violante (Infophoto) Luciano Violante (Infophoto)

La mia proposta è che quando va a votare per il consiglio regionale, l’elettore possa indicare sulla scheda anche il nome del candidato al consiglio regionale e del sindaco che egli propone siano candidati al Senato. In questo modo sulla base dei voti raccolti nelle Regioni si stabilisce quali siano i candidati per il Senato; ai consigli regionali spetta poi l’elezione sulla base delle liste di candidato determinate dal voto degli elettori.

 

Il fatto che i candidati senatori siano indicati sulla scheda non implica una decisione preventiva della segreteria?

No. Ci sarebbe solo una lista di candidati per il consiglio regionale, e all’interno di questa lista i cittadini sceglierebbero tanto i componenti “semplici” del consiglio regionale quanto quei componenti che sono candidati al Senato.

 

Nel momento in cui il nuovo testo costituzionale afferma che i senatori sono eletti dai consiglieri regionali, non si sancisce comunque il principio dell’elezione indiretta?

Tutta quanta l’impostazione della riforma costituzionale è per l’elezione indiretta, lo si capisce in tanti modi. Per trovare un punto di equilibrio, i cittadini elettori designano i candidati e all’interno di questi candidati chi sceglie è il consiglio regionale.

 

Alcuni osservatori rilevano che la vera posta in gioco è la natura stessa del Pd in quanto partito. Lei è d’accordo?

La ritengo una lettura esagerata. Una volta che si riuscisse a superare questa divisione, il Pd ne uscirebbe rafforzato, anche se non mancheranno, probabilmente, altri temi di divisione. Ma tutti devono tener conto che il conflitto politico deve comunque trovare un punto di chiusura, non può essere eterno.

 

La riforma del Senato sancisce il prevalere del partito carismatico del premier?

I partiti carismatici in quanto tali sono molto deboli; quando il titolare del carisma inciampa tutto il partito finisce per terra. Si guardi alla vicenda di Forza Italia. Altro è un partito solido che abbia un leader capace e stimato. Il problema del Pd è la solidità; bisognerebbe partire dalla ricostruzione del partito nelle città.

 

L’elezione indiretta di fatto non ci riporta al partito carismatico in cui è la segreteria a decidere tutto?

No. Perché sono i cittadini a indicare i candidati al Senato.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
10/09/2015 - proposta Violante (giovanni d'anna)

la pratica politica è mediazione, è il conseguimento di un obittivo possibile, per questo la proposta di Violante, pur nella sua complessità, è utile allo scopo di portare tutto il Pd a votare unitariamente la riforma del Senato. E' pur vero, tuttavia, che il vero problema del partito è trovare un metodo di sintesi politica dove la maggioranza di esso non subisca il ricatto della minoranza interna. Ciò soprattutto perché la proposta politica deve subito diventare operativa, altrimenti prevarrà il solto "teatrino della politica".

 
10/09/2015 - parzialmente d'accordo (nicola itri)

sono parziamente d'accordo rispetto alla mediazione del senatore Luciano Viuolante, che pure mi sembra una buona proposta di mediazione, soprattutto per quanto riguarda la situazione del partito democratico; pittosto la mia preferenza va all'intervista del sen. Mario Mauro pubblicata ieri dal sussidiario, che rileva che la proposta del presidente del consiglio Matteo Renzi presenta gravi rischi per il sistema democratico del nostro paese, dando troppi poteri ad una sola persona.

 
10/09/2015 - commento proposta di violante (nicola itri)

quella di Violante mi sembra una buona proposta di mediazione. In linea di massima però sono favorevole alle prese di posizione dei senatori Mauro e Formigoni, che sono contrari alla propsta di Renzi in relazione all'art. 2, perché darebbe troppo potere ad una sola persona.

 
10/09/2015 - Complicare ciò che è semplice (Luigi PATRINI)

Le cose giuste sono sempre semplici: sono vere o sono false, tertium non datur! Perché "mediare" per trovare un arzigogolo che salvi capre e cavoli? Perché la politica non segue l'evangelico "Sì si, No no"? Perché ci deve essere sempre qualcuno che deve essere accontentato? Perché non si deve capire che "chi vince deve servire e non servirsi degli altri per i suoi scopi"? Suoi o del suo gruppo o del suo partito, naturalmente! Ma la nozione di Bene Comune se la sono proprio dimenticata tutti?!