BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

CAOS SENATO/ 1. Sansonetti: senza Bersani, Renzi rischia la fine di Prodi

Pubblicazione:venerdì 11 settembre 2015

Pier Luigi Bersani (Infophoto) Pier Luigi Bersani (Infophoto)

Il problema è che se salta quell’articolo si ricomincia da capo, e quindi la riforma non passerebbe mai. A Renzi non dispiacerebbe neppure avere un Senato più controllato, anche se comunque non voterà la fiducia. Non mi sembra comunque una grande battaglia ideale, né da parte di Renzi né da parte della sinistra Pd.

 

Che cosa c’è veramente in gioco in questa battaglia?

E’ in gioco la Renziership, cioè la leadership di Renzi. E soprattutto chi comanderà in Italia nei prossimi 15 anni. Se Renzi vince questa battaglia, resterà al potere per molti anni, se invece la perde si riaprono tutti i giochi. Gran parte della borghesia e dell’industria italiana stanno con Renzi non tanto per le riforme che sta attuando, quanto perché vogliono stabilità e non vedono alternative. Se cadesse il governo, si riaprirebbe una situazione di instabilità politica in cui tutti possono tornare in gioco e aspirare al comando.

 

Come vede il calo di consensi di Renzi?

C’è stato un calo forte, e il principale errore di Renzi è stato mettersi contro gli insegnanti sulla riforma della scuola. Quello degli insegnanti è un serbatoio di consensi molto grande, e il premier se l’è giocato. Come tutti un po’ si è logorato, perché a differenza di quanto diceva Andreotti il potere un po’ logora. Renzi ha però ancora tanti consensi: non saranno più il 40%, ma anche il 30% è una buona cifra.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.