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DIETRO LE QUINTE/ Il piano segreto di Berlusconi per rifare il centrodestra

Pubblicazione:mercoledì 16 settembre 2015

Silvio Berlusconi (Infophoto) Silvio Berlusconi (Infophoto)

La gita in Crimea, al di là delle inquietudini sul piano internazionale, restituisce un Berlusconi in versione Silviomir, deciso cioè a riproporsi alla veneranda età di 79 anni leader e alternativa al "giovin signore"di Firenze. 

Lo si capisce non tanto dalla battuta fatta all'amico Vladimir Putin, quanto dalla ripresa di iniziativa politica. No alle pretese egemoniche della Lega. No al ruolo di comparsa nella discussione sulla Costituzione. Apertura nei confronti dei fuoriusciti di Ncd sbandati dopo la conversione al renzismo dei suoi ministri (notevole in questo senso la partecipazione di Roberto Formigoni al compleanno della pasionaria berlusconiana Licia Ronzulli). Berlusconi capisce insomma che è il tempo di agire per ridare senso alla presenza di Forza Italia nelle istituzioni dopo la prolungata emorragia di deputati e senatori. 

Certo il compito è arduo. L'intero centrodestra difetta di credibilità. Ma nel dibattito sulla Costituzione può ritrovare le ragioni della propria unità. Anche se appare ancora lontano da un'apprezzabile proposta di governo. Cosa fare quindi? Forzare per provocare la caduta del governo Renzi ed andare al voto col consultellum, o fare una dignitosa opposizione in attesa di tempi migliori e autorizzare qualche senatore ad assentarsi nel momento del voto delle riforme? Lotta dura senza paura, o lotta normale per non farsi male? 

L'uomo descritto a volte come il manifesto del decisionismo, a volte come l'alfiere dei re tentenna è solo con decisioni da prendere che rappresentano non solo l'epilogo del suo destino personale, ma anche quello della sua creatura politica: che non è la sola Forza Italia, ma il centrodestra tout court. In un paese dove nel dopoguerra centro e destra sono state a lungo distinte e distanti, è Berlusconi che ha operato questa sintesi. Addirittura mettendo insieme nazionalisti di An e federalisti della Lega. Ora il giocattolo si è rotto, e il settantanovenne Silvio non può rimetterlo insieme. Ma il rinato Silviomir? Chissà. 

E l'occasione buona, la sola probabilmente, è nella modifica costituzionale il cui esito è legato a quell'Italicum tanto temuto dai parlamentari da far pensare che il canto di una vecchia sirena possa essere oggi più gradevole del giovanile fraseggio toscano. Senza modifica della legge elettorale non c'è spazio per la rielezione di quasi tutti gli attuali centristi. "Volgo disperso che nome non ha". Il Pd è in overbooking. La Lega non li vuole e loro non si sentono compatibili. Casini e Alfano si professano ormai socialdemocratici da lustri. Rimane la Silviomir: la vecchia nave che, partita dai porti di Crimea, può essere ancora la speranza per i tanti naufraghi del parlamento italiano.



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COMMENTI
16/09/2015 - Non ci credo, cara Maldo Mara! (Luigi PATRINI)

Ma che credibilità dare a uno che ci ha presi in giro per anni? Che diceva di fare una politica per la Famiglia e ora apre alle unioni degli omosessuali (come tutte le persone, hanno i loro diritti, ma esagerare nel difenderli nuoce ad una vera politica per la vera famiglia); che diceva di difendere la libertà di educazione e non ha mai fatto nulla di risolutivo per le scuole libere; che diceva di voler abbassare le tasse e non lo ha mai fatto seriamente.... Ora dovremmo credergli solo perché ci fidiamo anche meno di Renzi?!?! No, occorre che il cavaliere abbia l'onestà di riconoscere che il tempo è scaduto, che ha fatto tanti errori: il più grande, probabilmente, quello di non aver saputo dare consistenza ad una classe politica davvero nuova, non solo per l'età, ma per la capacità di imitare quei Politici che, come diceva Ambrogio, devono sapersi far amare dai loro concittadini. Cara Mara, se non sei d'accordo sei proprio una ...maramalda!

 
16/09/2015 - Tromboni & Trombati (Moeller Martin)

Ricostruire il centro destra con trombati e fuoriusciti? Sia Casini che Alfano sono figure piccole piccole, ma giganti in confronto a Berlusconi, uno che ha fallito in politica non riuscendo a incidere sul paese che ha governato per tanti anni e che oltre tutto si dimostra una emmerita schifezza come uomo. I festini non sono un reato, ma un 70enne che si perde dietro a quatro sgualdrinelle è solo un patetico maiale. E questo è un dato di fatto!