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Politica

CAOS SENATO/ Il piano di Renzi? Riforma e poi elezioni

Aperture e chiusure a ripetizione tra maggioranza e minoranza del Pd mettono in discussione l'approvazione della riforma del senato, ecco cosa ne dice ANTONIO POLITO

Matteo Renzi (Infophoto)Matteo Renzi (Infophoto)

Riforma del senato: discussione, aperture, chiusure, nuove aperture. Come dice Antonio Polito, vicedirettore del Corriere della Sera, "siamo davanti a un ping pong di dichiarazioni che lasciano intatta la discussione". Lunedì prossimo, proprio nel mezzo di questo confronto, Renzi ha convocato la direzione del partito: "Cercherà una legittimazione offrendo magari qualche compromesso alla minoranza, in modo da poter dire in caso di voto contrario che la minoranza ha disubbidito alla linea concordata dal partito".

Polito, qual è allo stato delle cose il suo punto di vista?

E' certamente una riforma importante, quella del senato. Cambia completamente il regime parlamentare in cui viviamo dai tempi della Costituzione. Meglio dire "cambierebbe", ma proprio per la sua importanza possiamo capire l'animosità che anima il dibattito in corso.

A proposito di animosità, Renzi ha convocato la direzione del Pd lunedì prossimo, proprio a metà del guado della discussione. Perché? Che cosa ha in mente secondo lei?

Credo che Renzi punti a farsi dare dalla direzione del partito il mandato a chiudere la questione nel modo che vuole lui. Probabilmente offrirà qualcosa che possa presentare come un'offerta di compromesso alla minoranza, anche se onestamente non so immaginare che cosa. Siamo davanti da giorni a una specie di ping pong tra maggioranza e minoranza, ma che non tocca mai il punto cruciale della questione.

Con il mandato della direzione però sarà ancora più legittimato.

Sicuramente, infatti la sua è chiaramente una mossa politica per ottenere il via libera dalla direzione e poi, in caso di un eventuale scontro in aula, poter dire che la minoranza ha contraddetto la decisione del partito.

Si continua da parte dei renziani a fare dichiarazioni pro-accordo, a dire che è insensato non trovarlo, però dall'articolo 2 non ci si smuove. Secondo lei Bersani cos'ha in mente?

Infatti non mi riesce di capire in cosa consista questo presunto disgelo tra Bersani e Renzi di cui si è parlato nelle ultime ore. Bersani anzi mi sembra abbia ribadito anche duramente la sua linea, cioè che i cittadini devono eleggere i senatori. Per quanto riguarda la senatrice Finocchiaro, ha espresso un auspicio per un'ipotesi di compromesso. A me pare comunque che le posizioni di maggioranza e minoranza Pd siano sempre le stesse.

Proprio per questo, visto che la riforma del senato si basa sulla non eleggibilità dei senatori , qualcuno potrebbe pensare che siamo davanti a una guerra interna del Pd in cui la riforma stessa conta fino a un certo punto...