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UNIONI CIVILI/ Il vescovo di Acqui Termi: parlamentari non votate il ddl Cirinnà

In una lettera inviata ai parlamentari eletti nella sua diocesi il vescovo di Acqui Termi chiede di tenere a mente le dichiarazioni di Angelo Bagnasco sulle unioni civili

Immagine di archivio Immagine di archivio

Acqui Terme, una diocesi che si estende parte in Piemonte  e parte in Liguria. A capo monsignor Pier Giorgio Micchiardi che ha inviato una lettera aperta ai parlamentari, senatori e deputati, eletti nella sua diocesi. La lettera ha a tema il ddl Cirinnà che si discute alla commissione Giustizia del senato in questi giorni sulle Unioni civili. Il vescovo chiede di tenere a mente quanto detto dal presidente della Cei Angelo Bagnasco quando, alcuni giorni fa, disse che "applicare gli stessi diritti della famiglia ad altri tipi di relazione è voler trattare allo stesso modo realtà diverse: è un criterio scorretto anche logicamente e quindi un'omologazione impropria". Un richiamo più che una indicazione di voto, aggiungendo di rivolgersi a chi, eletto dagli elettori, tenga in debita considerazione la citata dichiarazione a cui si associa pienamente.

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