BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Politica

ITALICUM/ Quagliariello (Ncd): torniamo al premio di coalizione se no scompariamo

Gaetano Quagliariello (Infophoto)Gaetano Quagliariello (Infophoto)

La legge elettorale non è un algoritmo astratto e indipendente da ogni altra variabile, ma un tassello fondamentale del sistema istituzionale di un Paese che vive nel tempo e nello spazio (politico) e con esso deve armonizzarsi. Un esempio? Anche il premio di maggioranza del Porcellum ha funzionato senza grosse storture in un regime sostanzialmente bipolare, ed è diventato abnorme quando l'affermazione di una forza anti-sistema ha introdotto in Italia il tripolarismo.

 

Quali sarebbero le conseguenze politiche di un rifiuto del governo di modificare l’Italicum? Voterete no sulla legge del Senato?

Non ho mai messo la questione in questi termini e sono stato sempre attento a distinguere i due piani. Ho posto un problema politico serio e attendo una risposta altrettanto seria.

 

Per Gasparri, “la posizione espressa da Quagliariello sulla necessità di modificare la legge elettorale coincide con quanto sosteniamo anche noi”. L’Italicum può essere l’occasione per una nuova sintonia tra Ncd e FI?

Penso più in grande: è utile a favorire la ristrutturazione di un sistema politico devastato da una transizione infinita. In questo contesto potrebbe aiutare l'affermazione delle posizioni di quanti non credono che il centrodestra del futuro possa fondarsi sull'egemonia del lepenismo.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
20/09/2015 - Effetti deleteri degli ok alle riforme cioffeca (Carlo Cerofolini)

Se non si vuole che il combinato disposto fra Italicum e riforma (ciofeca) del Senato non abbia come risultato un uomo solo al comando e non è detto che poi sia Renzi, occorre che non passi questa riforma (cioffeca) del Senato, perché poi con il fischio che Renzi, che notoriamente non fa “prigionieri”, modificherà l’Italicum (altra riforma ciofeca) che entrerà così in vigore il 1° giugno 2016. Inoltre è da tenere presente che un volta incassata la riforma del Senato e dopo il referendum confermativo, che si terrà nel giugno 2016 e che quasi sicuramente sarà positivo, si andrà molto probabilmente a elezioni anticipate nell’ottobre 2016, proprio con l’Italicum (ciofeca). Ora se questa sarà la tabella di marcia è chiaro che verranno gabbati, oltre gli italiani che così cadranno dalla padella nella brace, pure molti dei parlamentari che avranno dato il loro ok – magari votando pure “contro natura” e pure tradendo gli elettori che non li volevano fiancheggiatori delle sinistre - a quanto proposto da Renzi, sperando così di salvare poltrona e prebende. A buon intenditor…

 
20/09/2015 - commento (francesco taddei)

il vero problema dei partiti è continuare a fare i parassiti, mica risolvere i problemi degli italiani. vai renzi non ti fermare!