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CAOS SENATO/ Così il sogno di Scalfari farà perdere la sinistra

Eugenio Scalfari (Infophoto) Eugenio Scalfari (Infophoto)

E’ una scelta che non appartiene alla tradizione della sinistra. Sia la cosiddetta “destra comunista” sia la sinistra comunista di Pietro Ingrao erano monocameraliste. La sinistra Pd vive una subalternità rispetto all’idea di un partito radicale di massa, che è poi ciò che ha rovinato la sinistra post-comunista.

 

Che cos’è questo “partito radicale di massa”?

Nel combattere la sua battaglia in difesa della “Costituzione più bella del mondo”, la sinistra Pd contrae un debito nei confronti della galassia che ruota intorno al mondo del quotidiano “la Repubblica”, il cui sogno è sempre stato quello di dirigere un pezzo della sinistra. La sinistra Pd si trova a muoversi in un’orbita dove la guida fa capo a intellettuali come Gustavo Zagrebelsky per i quali la “stella polare” è il giornale di Ezio Mauro. Niente che abbia a che fare con la sinistra che abbiamo conosciuto in passato. E’ la realizzazione del sogno di Eugenio Scalfari, ma ogni volta che Scalfari ha realizzato i suoi sogni la sinistra ha perso.

 

La sinistra è rimasta a corto di grandi temi sociali?

La sinistra Pd non ha all’ordine del giorno temi sociali, ma esclusivamente temi istituzionali e morali. E’ quindi una sinistra che cade vittima del mondo “radicale”, intendendo con questo termine non quello di Pannella bensì quello di Scalfari. Se avesse in animo i grandi temi sociali sarebbe una sinistra di tipo laburista.

 

Perché con crisi e disoccupazione alle stelle la sinistra ha messo da parte i temi sociali?

Perché la sinistra ha perso una visione dell’Italia. La drammaticità delle disuguaglianze è percepita retoricamente, ma non come base per la formazione di un orientamento politico. Manca inoltre un’idea su come governare il Paese, che sia diversa da quella che sta mettendo in campo con una certa brutalità Matteo Renzi.

 

Sul voto in Senato c’è un “rischio Prodi”, cioè che alla fine i numeri non ci siano come sulla candidatura del Professore al Quirinale?

E’ più facile prevedere che ci sia una diaspora nella sinistra. La gestione di Renzi e del suo staff appare molto brutale, e quindi può accadere che vi sia una ribellione. Io mi aspetto che la ribellione ci sia, anche se non così presto.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
24/09/2015 - Voi della Redazione de iil Sussidiario (orazio adolfo bacci)

Ho scritto una missiva riguardante il denaro e non l'avete pubblicata, siete dei Barboni, la verità vi fa male, mi fate schifo! Non rispondetemi tanto non vi seguo più dall'invio di questa mia scrittura! Andate al Diavilo e vergognatevi.

 
21/09/2015 - Renzi e Bersani (Ma BA)

Al di là di tutte le ragionevoli argomentazioni di Caldarola e le loro differenze genetiche a me pare che tutto questo sia un gioco delle parti in commedia. Detto brutalmente questi sono come i ladri di Pisa che rubano insieme la notte e fanno finta di litigare di giorno. Una pantomima, o sceneggiata, per tenere agganciati al carro gli elettori più a sinistra che altrimenti forse andrebbero altrove. Così invece mantengono tutti posti di potere che hanno. Questi non faranno mai la scissione. Quando mai riavrebbero il potere?