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CAOS SENATO/ Fornaro (Pd): noi minoranza vogliamo solo "abolire" i nominati

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Su questo non vedo nessun problema. La Costituzione del 1948 produsse due sistemi elettorali profondamente diversi per Camera e Senato. Non c’è dunque assolutamente nessun problema che ciò continui ancora oggi.

 

Non è un paradosso che la minoranza Pd insista di più sul Senato anziché sulla legge elettorale della Camera, dove si voterà la fiducia al governo?

La minoranza Pd ha fatto la sua battaglia sull’Italicum. Insieme ad altri 23 senatori non ho votato la legge elettorale, così come poi è avvenuto alla Camera nei confronti di una decina di deputati. Noi non abbiamo condiviso l’Italicum, ma oggi è legge dello Stato e quindi nel momento in cui andiamo a scrivere la Costituzione dobbiamo in ogni caso tenerne conto.

 

L’emendamento del governo non è ancora stato presentato e la minoranza Pd per ora conferma i suoi emendamenti. Come andrà a finire?

Siamo in attesa del fatto che il governo Renzi traduca in emendamento questa apertura a inserire il principio dell’elezione diretta dei senatori in Costituzione. Ricordo però che i 17 emendamenti della minoranza non riguardavano tutti l’articolo 2, anzi una larga parte erano relativi ad altri articoli.

 

Lei come auspica che si risolva questa vicenda?

Auspico che sia risolta con chiarezza, restituendo lo scettro della scelta dei senatori ai cittadini, perché credo che mai come in questo momento sia necessario ricreare un rapporto tra eletti ed elettori. Ciò rientra nel recupero di credibilità della politica ed è un modo per combattere l’antipolitica. Il Porcellum attraverso i nominati ha distrutto questo rapporto che c’era con il Mattarellum. Fino al 2006 qualsiasi cittadino sapeva chi era il deputato o il senatore del suo collegio, oggi non è più così.

 

(Pietro Vernizzi)

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