BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SONDAGGI/ Buttaroni (Tecnè): i delusi di Renzi continuano a "premiare" M5s

Pubblicazione:domenica 27 settembre 2015

LuigiDi Maio con Beppe Grillo (Infophoto) LuigiDi Maio con Beppe Grillo (Infophoto)

Di certo c’è uno scarto tra le attese che si sono create subito dopo l’annuncio del programma di governo e ciò che poi è effettivamente avvenuto. Questo non dipende necessariamente dal governo, quanto piuttosto dai tempi. Capisco che quella dei tempi è una questione tecnica, per cui non sempre è evidente a tutti che per cambiare le cose ci vuole più tempo di quanto si immagini. Il punto è che probabilmente è stata alimentata un’attesa alla quale non era possibile dare subito seguito. Anche se molte riforme, giuste o sbagliate che siano, sono state fatte.

 

Passiamo al centrodestra. Lei come legge il +1,5% della Lega?

Questo è un momento in cui c’è una forte sollecitazione dell’opinione pubblica su alcuni temi. Il primo tra questi è l’immigrazione, che è un argomento sicuramente molto caldo e in grado di muovere. Va aggiunta però una cosa…

 

Quale?

Le percentuali che ho indicato prima sono relative a quanti dicono che andranno a votare, ma tra incerti e astensionismo siamo ben oltre il 50%. La grande quota di elettori continua a stare nell’area grigia di astensione, non voto e rifiuto di schierarsi.

 

Nel centrodestra alla crescita della Lega corrisponde il calo di Fi. Che cosa sta avvenendo?

Il centrodestra è un’area in forte movimento, senza un assetto geometrico definito. Ormai sono molti anni che sta cercando un nuovo equilibrio post-Berlusconi. L’interrogativo è se il nuovo leader del centrodestra sia Salvini o qualcun altro al suo posto. La questione va avanti da tempo, e prima o poi dovrà essere definita. In questo momento manca soprattutto un leader in grado di tenere insieme l’intero campo.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.