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Politica

#MILANO 2016/ Renzi vuole Sala, ma ha una carta coperta. Intanto Lupi...

Giuseppe Sala, commissario di Expo 2015 (Infophoto)Giuseppe Sala, commissario di Expo 2015 (Infophoto)

Ancora qualche giorno fa, in ogni caso, i fari erano accesi su altri possibili identikit di "candidati del premier". Ad esempio su Pietro Modiano, che come presidente della Sea sta alzando il suo profilo (Ryanair a Malpensa, aggancio di Orio al Serio,  hub-Milano nel piano nazionale aeroporti). Più stretto appare invece il varco per Ferruccio De Bortoli, ex direttore di un Corriere che con il ritorno di Paolo Mieli in prima pagina pare davvero avere sterzato.

Un nome comunque varrebbe l'altro in termini di sviluppi procedurali nel centrosinistra. Fiano lo ha detto esplicitamente con riferimento all'ipotesi di un ripensamento di Pisapia: l'iter delle primarie si fermerebbe con la giustificazione che, visto che il cadidato viene da fuori, meglio subito passare ventre a terra a lavorare al progetto di coalizione e di programma, e a costruire l'immagine pubblica del prescelto. Il renzismo lombardo, comunque, per non saper né leggere né scrivere, tiene pronta, per ora un po' coperta, almeno una carta da usare in caso di primarie, ma anche lì bisogna convincere qualcuno e non un qualcuno qualunque, bensì l'archistar del Bosco verticale, Stefano Boeri, renziano della prima ora, sconfitto alle primarie scorse da Pisapia. Le quotazioni di Umberto Ambrosoli, per dovere di cronaca, sono stabili ma non alte. Francamente poco probabile che il jolly per rivincere a Milano possa essere Francesca Balzani, neo-vicesindaco dell'uscente Pisapia.

"Ben altri" sono i problemi del centrodestra: tutti legati alla trattativa in corso tra Silvio Berlusconi e i vertici della Lega Nord, cioè Roberto Maroni e Matteo Salvini. Dipendesse soltanto da Berlusconi, si andrebbe dritti alla scelta di un candidato della società civil-imprenditoriale: Claudio De Albertis, ma anche qualcuno di meno conosciuto, un candidato alla Luigi Brugnaro andrebbe bene, visto che Carlo Sangalli, granitico leader della Confcommercio, sembra proprio non volerci nemmeno pensare. A partire da Milano, in ogni caso, Berlusconi e la Lega mirano a (ri)costruire un'alleanza nazionale, quindi il nome dev'essere "più politico" in quanto frutto di un accordo politico.

Paolo Del Debbio era (è...) l'uomo giusto, ma sembra sia ormai impossibile convincerlo. Quindi Daniela Santanché, che piace ai leghisti per come affronta il tema dell'immigrazione ed era presente al pranzo diventato noto come il patto del Twiga, potrebbe avere chances, ma l'ipotesi non convince del tutto un parte del berlusconismo che considera Milano una città più moderata che di centrodestra. Certo se ne potrebbe riparlare se fosse Santanché l'artefice del patto con la Lega: anche solo per riconoscenza. Paolo Romani, intanto, si è visto alla Festa dell'Unità, potrebbe mettere d'accordi molti (tranne ciò che resta della stagione formigoniana e un po' di Lega) e con il ruolo svolto in Senato, tra riforme istituzionali e affini, può aver diritto a una battaglia anche personale. Maurizio Lupi ufficialmente non vuole, ma è l'unico centrista che potrebbe piacere sia alla Lega sia a Forza Italia.


COMMENTI
04/09/2015 - Vi do l'addio, orazio bacci (orazio adolfo bacci)

Se bisogna scrivere solo come piace a voi, siete dei fascisti! Io ORAZIO BACCI ( sono un pittore e fotografo a Milano d'opere darte). Io e mio padre Attilio, prima lui poi io, siamo l'OCCHIO di Milano.

 
04/09/2015 - Gli aerei in stallo (orazio adolfo bacci)

Quando gli aerei vanno in stallo di solito precipitano, ci vuole un miracolo perché si riprendano! E' un'evento difficilissimo da superare.