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RIFORMA/ Violante: servono 3 modifiche per evitare il caos

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Evitando sovrapposizioni tra competenze statali e competenze regionali. Ad esempio, che significa attribuire alle Regioni la competenza in materia di “programmazione e organizzazione dei servizi sanitari e sociali” mentre si attribuisce allo Stato la competenza esclusiva in materia di “tutela della salute” e “politiche sociali”?

 

Che cosa non la convince sui procedimenti legislativi?

I dieci distinti procedimenti legislativi rischiano di creare confusione. Nel momento in cui non è stabilita l’insindacabilità delle decisioni dei presidenti di Camera e Senato in merito alla qualificazione del provvedimento e al procedimento che deve governarne l’iter, rischiamo di aprire la strada a una lunga serie di ricorsi alla Corte costituzionale per stabilire se la procedura stabilita sia giusta o sbagliata. Occorre fissare il principio in base a cui le deliberazioni dei presidenti delle Camere sono insindacabili, anche da parte della stessa Consulta.

 

Con questa riforma chi vince le elezioni poi potrà cambiare la Costituzione a suo piacimento. Questo presenta dei rischi?

Saranno entrambe le Camere a decidere sulle riforme costituzionali. Ma certamente il fatto che ci sia un solo partito al comando del Paese può provocare qualche effetto non voluto, non gradito e non privo di rischi. Sarà bene stare attenti, chiunque sia al governo.

 

La Costituzione italiana esce migliorata o peggiorata da questa riforma?

Dal punto di vista del bilanciamento tra i poteri dello Stato ne esce un sistema meno equilibrato. Il parlamento non sceglie il capo del governo, perché a farlo sono gli elettori attraverso il voto. La sfiducia costruttiva non è prevista, e questo deparlamentarizza le possibili crisi di governo. Perciò mi permetto di parlare di regime semi-parlamentare.

 

Il presidente Grasso ha deciso di tagliare gli emendamenti della Lega. Ha fatto bene?

Era l’unica scelta possibile. Il presidente Grasso ha fatto benissimo, chi presenta milioni di emendamenti non vuole discutere della riforma ma paralizzare il parlamento o fare un’operazione puramente spettacolare. In ogni caso non c’è nulla di serio.

 

C’era comunque qualche istanza giusta da parte di Calderoli?

Calderoli ha una importante esperienza politica e parlamentare, ma con le istituzioni non si gioca al computer.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
30/09/2015 - commento (francesco taddei)

in tutti gli anni passati a fare il parlamentare luciano non si è accorto che è così che funziona negli altri paesi. basta con gli intrallazzamenti che decidono le maggioranze. basta coi politici saltafosso.