BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Politica

CAOS SENATO/ Fassina (ex Pd): l'accordo esiste solo nelle veline di Palazzo Chigi

Stefano Fassina (Infophoto)Stefano Fassina (Infophoto)

Dall’intervista di Gotor alle parole di altri senatori, la minoranza Pd continua a porre la questione generale che le dicevo prima, e nello stesso tempo a considerare inadeguata la proposta del listino.

 

Alfredo D’Attorre (sinistra Pd) ha dichiarato: “Sono disposto ad accettare un’indicazione vincolante che venga da un pronunciamento democratico della nostra base anche su temi come la riforma costituzionale”. E’ un’apertura che condivide?

Più che un’apertura mi sembra la richiesta di una verifica che io stesso ho sottoscritto, finché sono rimasto dentro al Pd. Siamo di fronte a un governo che si tiene in piedi grazie ai voti del Pd. Il programma di Renzi, su punti decisivi come lavoro, scuola, riforme elettorale e costituzionale, ha posizioni opposte rispetto al programma sul quale furono eletti i parlamentari del Pd nel 2013. Una verifica democratica è dunque necessaria.

 

Renzi ha i numeri al Senato?

Una revisione costituzionale non può essere appesa ai voti di una decina di transfughi da Forza Italia. Stiamo parlando delle regole del gioco, è stato compiuto un errore politico e istituzionale molto grave per il fatto di chiedere la fiducia sull’Italicum. Ora va evitato di ripetere lo stesso errore sulla revisione costituzionale. Anche se avesse una maggioranza striminzita, il governo dovrebbe riconoscere la competenza primaria del parlamento sulle materie costituzionali.

 

Un no alla riforma aprirebbe una frattura nel Pd?

Un no alla revisione del Senato, dopo quello alla delega lavoro, all’Italicum e alla scuola determinerebbe una frattura davvero profonda.

 

Quindi ci sarebbe una scissione?

Io ho ritenuto insostenibile lo scarto tra il mandato elettorale del Pd e le politiche del governo. Gli altri colleghi faranno le valutazioni che credono. E’ evidente però che c’è una lacerazione profonda...

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
07/09/2015 - Fassina L'eterno Bastian contrario (Giovanni Menegatti)

Credo che l'onorevole Fassina si sia accorto troppo tardi di non rappresentare più il PD, quando si è eletti in un partito e poi si manifesta con chi è contro a tutto ciò che fa lo stesso, o non si capisce niente di politica o si mira a stravolgere quel che fa la maggioranza del PD. Fassina ha protestato contro la riforma del lavoro assieme alla Camusso e Landini che sono ormai due referti archeologici del nuovo mondo del lavoro, rappresentano ormai solo i pensionati e pochi lavoratori. Adesso il presidente dell'Inps Boeri non più ex sindacalista lascia scoprire tutte le ruberie che in questi anni hanno fatto i Sidacalisti dirigenti e non, per darsi pensioni piu alte con le tasse che pagano i cittadini. Fassina è un bravo conservatore che vuole mantenere i privilegi esistenti e mi sembra prima di tutto che non sa neanche lui cosa vuole per me il PD non ha perso nulla perche lui è NULLA.

 
07/09/2015 - Fassina vi fate del male (orazio adolfo bacci)

Fassina vi fate (il colmo) male con le vostre mani da soli, voi del PD quando la smetterete di dividervi in correnti? Date ascolto a Renzi che è l'ultima vostra occasione, come ha specificato bene Massimo Cacciari.