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CAOS SENATO/ Fassina (ex Pd): l'accordo esiste solo nelle veline di Palazzo Chigi

Pubblicazione:lunedì 7 settembre 2015

Stefano Fassina (Infophoto) Stefano Fassina (Infophoto)

“Un no alla revisione del Senato, dopo quello alla delega lavoro, all’Italicum e alla scuola, determinerebbe una frattura davvero profonda”. Lo rimarca Stefano Fassina, deputato eletto nel Pd che ha poi abbandonato il 24 giugno scorso per il gruppo misto. Come aggiunge l’ex sottosegretario, “io ho ritenuto insostenibile lo scarto tra il mandato elettorale del Pd e le politiche del governo. Gli altri colleghi faranno le valutazioni che credono. E’ evidente però che c’è una lacerazione profonda”. Ieri Pier Luigi Bersani ha smentito Repubblica, che aveva parlato di una sua apertura sul lodo Boschi-Finocchiaro. La battaglia nel partito è ancora aperta e oggi si trasferirà nell’aula di Palazzo Madama.

 

Onorevole Fassina, come vede la sfida sul Senato in vista di martedì?

La minoranza del Pd e una parte delle opposizioni continuano a sottolineare un problema sistemico, quello del cambiamento della forma di governo attraverso la revisione del Senato e l’Italicum. Un cambiamento della forma di governo che rappresenta un arretramento della democrazia, perché il sistema italiano diventa un presidenzialismo di fatto nel quale sono molto indeboliti i poteri di garanzia.

 

Abolire il bicameralismo perfetto porta di per sé al presidenzialismo?

Il superamento del bicameralismo paritario è un fatto condiviso. Siamo d’accordo sulla necessità che vi sia una sola camera a dare la fiducia al governo. Il problema è un altro. Attraverso il premio di maggioranza, l’Italicum conferisce a un partito anche di significativa minoranza il 55 per cento dei deputati, tre quarti dei quali sono nominati dalla segreteria. E lo stesso Senato viene a essere composto da membri nominati.

 

Il ministro Boschi ha detto che c’è un accordo sul 90 epr cento della riforma costituzionale. E’ davvero così?

Non so se l’accordo si possa tradurre in termini quantitativi. Il punto fondamentale che viene posto è il potenziamento di funzioni di garanzia che oggi con la revisione di Senato e Italicum sono radicalmente indebolite. Non so se il ministro Boschi calcoli quel 90 per cento in termini di righe del disegno di legge, ma in termini politici il punto di disaccordo è estremamente rilevante.

 

Bersani ha smentito Repubblica, che aveva parlato di un suo sostegno al lodo Boschi-Finocchiaro. Lei come legge questa vicenda?

La leggo come un tentativo da parte di tanti organi di informazione di portare acqua al mulino del governo. Bersani ha chiarito il suo orientamento. Le veline di Palazzo Chigi continuano a raccontare un accordo fatto che nella realtà non c’è.

 

La minoranza del Pd al Senato seguirà Bersani o voterà il lodo Boschi-Finocchiaro?


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COMMENTI
07/09/2015 - Fassina L'eterno Bastian contrario (Giovanni Menegatti)

Credo che l'onorevole Fassina si sia accorto troppo tardi di non rappresentare più il PD, quando si è eletti in un partito e poi si manifesta con chi è contro a tutto ciò che fa lo stesso, o non si capisce niente di politica o si mira a stravolgere quel che fa la maggioranza del PD. Fassina ha protestato contro la riforma del lavoro assieme alla Camusso e Landini che sono ormai due referti archeologici del nuovo mondo del lavoro, rappresentano ormai solo i pensionati e pochi lavoratori. Adesso il presidente dell'Inps Boeri non più ex sindacalista lascia scoprire tutte le ruberie che in questi anni hanno fatto i Sidacalisti dirigenti e non, per darsi pensioni piu alte con le tasse che pagano i cittadini. Fassina è un bravo conservatore che vuole mantenere i privilegi esistenti e mi sembra prima di tutto che non sa neanche lui cosa vuole per me il PD non ha perso nulla perche lui è NULLA.

 
07/09/2015 - Fassina vi fate del male (orazio adolfo bacci)

Fassina vi fate (il colmo) male con le vostre mani da soli, voi del PD quando la smetterete di dividervi in correnti? Date ascolto a Renzi che è l'ultima vostra occasione, come ha specificato bene Massimo Cacciari.