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Politica

DIETRO LE QUINTE/ Senato, Renzi ha l'accordo in pugno ma non lo dice

Matteo Renzi chiude la festa de l'Unità di Milano (Infophoto)Matteo Renzi chiude la festa de l'Unità di Milano (Infophoto)

Per parte sua, Renzi attacca alzo zero Salvini sull'immigrazione, ben consapevole della reazione che provocherà, anzi felice di ostacolare il dialogo fra Lega e Forza Italia. Quel dire "non c'è il Pd contro le destre, ma umani contro bestie" è durissimo, e provoca reazioni veementi in casa Lega. Del resto Renzi va dicendo chiaramente che Salvini sarebbe per lui l'avversario più facile da battere, e va in questa direzione il suo sforzo contemporaneo di legittimazione e demonizzazione.

Anche con Ncd Renzi usa il bastone dei proclami sui diritti civili e le unioni gay "che presto saranno legge". Difficile — secondo il giudizio di Palazzo Chigi — che Alfano trovi il coraggio di far cadere il governo su una materia tanto controversa. Del resto, l'ipotesi di imbarcare l'Ncd dentro un listone a guida Pd è in caduta libera, dopo i sondaggi che descrivono elettori in fuga all'ipotesi di vedere Quagliariello nella stessa lista di Speranza e Cuperlo.

Dati questi elementi, l'ipotesi più probabile da fare è che Renzi abbia deciso di sfidare tutti i suoi oppositori a dimostrare che sono in grado di staccargli la spina. Il premier, insomma, vuole trasformare la propria debolezza parlamentare (numeri ballerini, soprattutto in Senato) in punto di forza. Lo incoraggia anche il fortissimo endorsement di Sergio Marchionne nei suoi confronti: "Con Renzi progressi fenomenali per un paese che non vuol cambiare, diamogli più tempo e più sostegno", ha detto l'amministratore delegato di Fiat-Chrysler. 

I renziani, di conseguenza, si dicono pronti allo scontro finale con quelle che giudicano essere le forze della conservazione. Forte la convinzione che sarebbe alto il prezzo elettorale che pagherebbero tutte le formazioni politiche giudicate responsabili di aver fatto fallire questo tentativo di rivoltare come un calzino questo paese per modernizzarlo. 

Non è detto, però, che i conti fatti da Renzi siano giusti. Nel poker, a giocare continuamente al rilancio si rischia di perdere contro qualcuno che decide di vedere se bluffi o meno. Questo momento potrebbe non essere poi così lontano.

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