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CAOS SENATO/ Fornaro (Pd): Matteo, evitiamo la scissione

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Non sottovaluto gli effetti che avrebbe un’eventuale rottura sulla Costituzione, e credo che tutti debbano lavorare perché questo non avvenga. Detto questo, in tutto il mondo la scrittura delle costituzioni è un’attività tipicamente ed esclusivamente parlamentare, in cui il governo non entra. Tradurre la presentazione di emendamenti a un ddl costituzionale in un attacco al governo è un unicum. Il governo faccia dunque il suo mestiere, e il Parlamento pure.

 

Sulla riforma però Renzi si è giocato la faccia. Può ancora tornare indietro?

Se Renzi alzasse gli occhi potrebbe ancora valutare l’opportunità che l’obiettivo storicamente da raggiungere è il superamento del bicameralismo perfetto, e che ciò è assolutamente a portata di mano. Se Renzi trovasse una soluzione compatibile con il Senato elettivo, avrebbe anche i voti di due terzi di Palazzo Madama.

 

Secondo lei con chi sta la base del Pd?

Si è enfatizzato il comizio finale di Renzi alla Festa dell’Unità, anche se non mi sembra di avere visto folle oceaniche... Dire che quella è la base del Pd è dunque una forzatura. Nella realtà la base del Pd è variegata, sicuramente composta da persone di buonsenso che quando ti incontrano ti invitano a ricercare un accordo e a trovare soluzioni unitarie. Qualcuno ci dice: “Mi raccomando tenete duro”. Mentre altri criticano la posizione della minoranza in quanto la giudicano eccessivamente divisiva.

 

Per i renziani aprire a nuovi emendamenti rischia di rimandare l’approvazione di mesi o anni. E’ davvero così?

Assolutamente no. Siccome bisognerà mettere mano ad alcuni altri articoli, e siccome l’articolo 2 è stato modificato dalla Camera, noi siamo in prima lettura e non in terza come è stato erroneamente propagandato in queste settimane. Non è responsabilità nostra se, dopo che la Camera ha approvato il testo a marzo, quest’ultimo sarà discusso al Senato solo in ottobre.

 

Di mezzo c’è stata l’approvazione dell’Italicum…

Resta il fatto che ci sono dei momenti in cui bisogna per forza fare tutto entro una certa data, e altri in cui ci sono dei rallentamenti inspiegabili. Mi domando perché per esempio questa riforma non poteva essere portata nell’aula del Senato già ad aprile.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
10/09/2015 - La scissione? (orazio adolfo bacci)

Chi la vuole è chi rema contro, logico! E chì rema contro? Lo scissionismo di chi non vuole l'UNITA', organo ufficiale della sinistra e PD.