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RETROSCENA/ Salvini non ha i "numeri" (di telefono) giusti. E perde i cattolici

Pubblicazione:lunedì 11 gennaio 2016

Matteo Salvini (Infophoto) Matteo Salvini (Infophoto)

Dietro di lui, però, manca una squadra, anzi s'intravedono ombre pronte a metterlo in discussione se qualcosa (alle amministrative, ad esempio) dovrebbe andare storto. Sono le ombre della vecchia guardia degli ultimi bossiani, e quelle di ciò che resta dei "barbari sognanti" di maroniana memoria. 

Intorno al leader del Carroccio troppo poche personalità da spendere. C'è l'eminenza grigia, Giancarlo Giorgetti. Ci sono i nuovi acquisti in campo economico, Claudio Borghi e Alberto Bagnai, poi poco altro. Tra il serio e il faceto, intervistato da La Zanzara, Salvini ha ipotizzato un governo con loro, con Berlusconi agli Esteri, con Checco Zalone alla Cultura e Mauro Corona all'Agricoltura e alla montagna. Un po' a sorpresa lo scrittore friulano ha risposto di essere disponibile: di endorsement del genere il "capitano" avrebbe un gran bisogno. 

Subito dopo aver preso la guida del Carroccio Salvini aveva mostrato capacità di elaborazione politica, invitando in Italia il profeta della flat tax, l'economista americano Alvin Rabushka. Poi in termini di elaborazione politica è mancato qualcosa, anche su immigrazione e difesa della famiglia, temi su cui si sarebbero potuti intessere relazioni trasversali, anche con qualche ambiente cattolico. Il legame a doppio fino con Marine Le Pen non basta. La leader del Front National sarà a Milano il 28 gennaio per rilanciare l'asse euroscettico. Ma proprio la sconfitta del FN ai ballottaggi delle regionali ha acceso un campanello d'allarme. Se non si sfonda al centro, una messe di voti — anche cospicua — può risultare inutile al fine della vittoria. 



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COMMENTI
11/01/2016 - Salvini (michele grilli)

Salvini puntava a questa modifica del reato di clandestinità, evidentemente c'e' chi e' piu' furbo di lui. Il problema e' come modificarlo, se in peggio e' meglio lasciarlo così.