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SCENARIO/ Quagliariello: Renzi-Alfano, la "guerra" per il centro vale l'utero in affitto

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Lo stesso Alfano, con onestà intellettuale, ha ammesso che la discussione risale allo scorso mese di novembre. Io credo sia stata posta adesso sotto ai riflettori con lo scopo politico di distogliere almeno in parte l'attenzione dal cedimento che si prepara sulle unioni civili.

 

Lei in concreto come agirebbe nei confronti del ddl Cirinnà?

Lo rimanderei in Commissione. Per come la vedo io il testo sarebbe da riscrivere, ma, a prescindere dalla mia posizione, è evidente che vi sono una serie di questioni che vanno chiarite. Faccio un esempio: qualcuno continua a dire che questo testo non c'entra nulla con l'utero in affitto. Il ddl Cirinnà, invece, permette di andare in un Paese dove la pratica dell'utero in affitto è consentita, fare un figlio, tornare in Italia e farlo adottare dal proprio partner.

 

Presto il nodo-riforme tornerà sotto ai riflettori. Che cosa si aspetta dal prossimo referendum?

Mi impressiona l'uso strumentale che il presidente del consiglio sta facendo di questa scadenza, prescindendo del tutto dai contenuti della riforma. Mi sembra un modo per coprire le sue difficoltà e per "scavallare" la prova delle amministrative. Queste ultime hanno certamente un significato di tipo locale, ma nessuno può negarne la valenza politica. Tale atteggiamento del presidente del consiglio, così cinicamente politico, rischia di fargli perdere il sostegno di alcuni che, se ci fosse attenzione per gli equilibri costituzionali e l'intenzione di completare la riforma, avrebbero potuto votare sì al referendum.

 

Secondo lei Renzi come andrà alle amministrative?

Lo vedo in grosse difficoltà in alcune città come Roma e Napoli. E soprattutto mi auguro che alle amministrative la vera novità possa essere l'emersione di una diversa alternativa alla sinistra, che si basi sull'accordo tra la buona politica e il civismo. E' questo l'obiettivo cui il movimento "Idea" sta lavorando in modo inclusivo.

 

Idea sarà un partito di massa o un circolo di intellettuali?

Idea non sarà un partito e soprattutto non sarà un partitino dell'1%. Sarà un movimento che proverà ad aggregare quella parte del Paese che si sente alternativa a Renzi, ma che non pensa che questa alternativa possa limitarsi al vecchio centrodestra. Se ci si ferma alla piazza di Bologna — Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia — si è sconfitti. Serve qualcosa che si aggiunga e che trasformi l'alternativa alla sinistra. Un circolo di intellettuali no, perché la politica ha le sue regole che vengono prima di ogni finezza. Ma se c'è qualcuno che contribuisce a immettere nella politica un po' di cultura, questo non fa male né alla politica né tantomeno al Paese.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
11/01/2016 - Forza, ci provi! (Luigi PATRINI)

Forza Quagliariello, ci provi! La via della cultura è la più giusta, perchè lavora sui tempi lunghi, quelli che producono frutti più duraturi. Ci provi, ma per includere, per aggregare. Non faccia gli errori che ha visto fare a Berlusconi!