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SONDAGGI ELETTORALI 2016 / Emg per La7, Pd stabile in testa, battuto solo dall’astensione al 40%: vola la Lega (oggi, 12 gennaio 2016)

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Sergio Mattarella (Infophoto)  Sergio Mattarella (Infophoto)

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SONDAGGI ELETTORALI 2016, EMG PER LA7, PD STABILE IN TESTA, BATTUTO SOLO DALL’ASTENSIONE AL 40%: VOLA LA LEGA NORD (OGGI, 12 GENNAIO 2016) - Martedì, giornata di sondaggi elettorali per questo nuovo anno 2016 e i dati rivelati sono piuttosto interessanti: secondo il sondaggio preparato da Emg Acqua per La7, gli italiani se votassero domani in cabina elettorale sceglierebbero come primo partito d’Italia ancora il Pd, e questa non è una novità, ma con uno scarto che lentamente si fa sottile con il Movimento Cinque Stelle che insegue al 27.6% delle preferenze (il partito di Renzi invece è in testa con il 30.8%). Il problema rimane sempre uno, che il miglior partito d’Italia, quello più stimato e appoggiato, rimane sempre quello dell’astensione, salda al comando con il 40% delle “preferenze”. Il partito che si alza più in questa ultimissima proiezione di due giorni fa è la Lega Nord che continua il suo periodo d’oro: il partito di Salvini ora è al 16%, staccando sempre di più la lista di Berlusconi, con Forza Italia sempre sul 11,4%. Più in basso gli atri, sotto il 10%, con gli indecisi che si alzano fino al 17%: Fratelli d’Italia 5,2%, Sinistra Italiana che non decolla ancora, ferma al 3,4% e Nuovo Centro Destra che continua a scendere, ora è al 2,4%. Dati interessanti a poche settimane dalle primarie per le prossime elezioni amministrative.

SONDAGGI ELETTORALI 2016, IPR PER IL SOLE 24 ORE: CON LA CLASSIFICA DEI SINDACI SALGONO GLI ELETTI NEL 2015, COMPLESSA EREDITÀ A MILANO (OGGI, 12 GENNAIO 2016) - Non si tratta di sondaggi elettorali ma quasi ci siamo: con la classifica dei sindaci più amati e stimati d’Italia redatta da Ipr su commissione de Il Sole 24 Ore, le elezioni amministrative che si avvicinano a grandi passi, iniziano a prendere indicazioni importanti per tutti i partiti in gioco. Il sindaco di Lecce Paolo Perrone vince la palma di miglior primo cittadino, e dietro di lui troviamo Luigi Brugano, centrodestra a Venezia, e terzo Matteo Ricci che guida Pesaro e fa parte della segreteria Pd. Ottime posizioni per Fassino a Torino, quarto, e Nardella a Firenze, sesto, entrambi punti forti del Pd: il dato interessante vede un gradimento alto per quelli eletti in quest’anno che evidentemente vivono ancora una sorta di luna di miele con la cittadinanza e a cui sono perdonati magari i primi passi falsi. Detto questo, in orbita nazionale, il consenso e la stima per sindaci di città come Milano, Torino e Napoli sono molto interessanti per capire la rotta delle prossime elezioni. Tutte e tre luoghi di tornate elettorali, con Pisapia a Milano che schizza verso l’alto dopo gli scorsi anni bui, complice la buona stella della metropoli sotto la Madonnina durante Expo, mentre de Magistris a Napoli non va oltre la 76esima posizione che non gli assicura un posto forte nelle primarie che stanno per tenersi contro Bassolino e altri candidati partenopei. A Torino il sindaco uscente, nonché presidente della Conferenza dei Sindaci, Piero Fassino ha compiuto un buon lavoro per i suo cittadini e per il Pd forse si può dormire sonni un po’ più tranquilli rispetto a Milano dove l’eredità di Pisapia dovrà essere colmata con una figura che Sala e Balzani, oltre a tutti gli altri, cercando di comprendere nel dettaglio.

SONDAGGI ELETTORALI 2016, IXE', A SERGIO MATTARELLA LA FIDUCIA DEGLI ITALIANI (OGGI, 12 GENNAIO 2016) - E' il presidente della Repubblica Sergio Mattarella il leader politico verso il quale gli italiani hanno più fiducia. E' quanto emerge dai dati degli ultimi sondaggi elettorali 2016. Secondo la rilevazione realizzata da Ixè, Mattarella risulta al primo posto nell'indice di gradimento con il 59% delle preferenze, anche se perde 2 punti percentuali rispetto all’ultima rilevazione di fine dicembre. Per quanto riguarda il presidente del Consiglio, Matteo Renzi scende a quota 32%, perdendo anche lui il 2%. Luigi Di Maio del Movimento 5 Stelle e Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia risultano stabili, rispettivamente al 28% e al 24%. Così come Angelino Alfano del Nuovo Centrodestra, al 16% e Silvio Berlusconi di Forza Italia, al 14%. Mentre Matteo Salvini della Lega Nord e Beppe Grillo, fondatore del Movimento 5 Stelle, perdono entrambi l’1%, scivolando rispettivamente a quota 23% e 17%.



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