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POLEMICHE/ Formigoni: noi sudditi di Renzi? Falso, impediremo che vada a sinistra

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Roberto Formigoni (Infophoto)  Roberto Formigoni (Infophoto)

Non ho voglia di sollevare polemiche. Dico solo che mi sembra un fatto malinconico. In realtà noi siamo riusciti a ottenere quello che era possibile, in una situazione tutt'altro che semplice, quando si decise di entrare nel governo Letta. E' abbastanza malinconico, lo ripeto, che proprio i primi che hanno abbandonato Berlusconi siano oggi i più critici sui risultati che si sono in qualche modo ottenuti e che un tempo il centrodestra di Berlusconi voleva ottenere. E la partita di raggiungere alcuni obiettivi e di proseguire su una strada di contrasto nei confronti dell'estrema sinistra non è affatto conclusa.

 

Si riferisce alla legge sulle unioni civili?

A quella, ma non solo a quella. Mi spiego. La nostra posizione sulle unioni civili è abbastanza chiara. Ci sono diritti che riconosciamo, convivenze che vanno regolate. Poi c'è la questione del matrimonio, che è differente dalle unioni civili, e la questione complessa relativa ai bambini e ai figli di queste coppie. Noi non ci spostiamo dalla nostra posizione e credo che sia anche, in base a qualche sondaggio che ho potuto vedere, la più accettata dagli italiani. In questo caso, per la nostra opposizione ad alcuni "strappi", che molti cercano di fare, la nostra presenza al governo si è fatta sentire ed è importante.

 

Lei dice che non si tratta solo di questa materia.

In effetti, pare che oggi Renzi si stia fermando nella sua opera di "rottamazione" dell'estrema sinistra. Anzi, direi che in base alle ultime dichiarazioni Renzi si sia proprio fermato in questa rottamazione. E tutto questo rende ancora più importante il nostro ruolo.

 

Bloccando la rottamazione, starebbe ricreando uno spazio libero al centro dello schieramento politico italiano?

Guardo a quello che sta facendo in questi giorni, in previsione delle elezioni amministrative della prossima primavera. Ha fatto un "appello a sinistra", allo schieramento di sinistra, Sel compresa, anche a Milano, mentre candida Giuseppe Sala alla poltrona di sindaco. Lasciamo perdere la creazione o meno di spazi politici, resta la politica da fare per ottenere un salto di qualità in Italia, una svolta significativa. Non credo che questo si possa ottenere con la ricreazione di un'unità a sinistra fino a Sel e alla sinistra che è uscita dal Partito democratico. Come si fa quindi a ritenere che Ncd non abbia una funzione significativa e non marginale anche in questo governo?

 

(Gianluigi Da Rold)



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COMMENTI
14/01/2016 - Ha ragione Giuliano (ROBERTO PELLEGATTA)

Che tristezza vedere crescere le divisioni tra questi "vecchi amici" in politica. Ha ragione Giuliano: sono anche questo il segno della irrilevanza di noi cattolici nella politica italiana. E' una questione seria che ci interroga tutti. Solo non trovo argomenti chiari in questa intervista che mi convincano che l'attuale Governo non sia un Governo del PD. Limitandomi alla scuola quanto è uscito dalle recenti leggi vede un ritorno al centralismo che non credo corriponda alla visione che dei cattolici possono avere della scuola.

 
14/01/2016 - risveglio popolare (rosario giuliano)

queste interviste (sia quella di mauro che quella di formigoni) appaiono piuttosto tristi. sia perchè viene in mente al lettore che persone che si conoscono da decenni e hanno collaborato tanto potrebbero parlarsi direttamente. ma soprattutto perchè non le commenta nessuno. questo forse significa che la presenza politica dei cattolici popolari non interessa più tante persone che in passato affrontavano con costanza e passione i temi fondamentali della convivenza civile. i problemi ci sono ancora, ma l'attenzione, l'energia e in ultima analisi l'educazione ad affrontarli mi sembra affievolita. da giovani dicevamo "per passione, non per mestiere". oggi dovremmo rilanciare l'una e l'altro! rosario giuliano