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UNIONI CIVILI/ Caldarola: Renzi lasci perdere gli appelli gay e stia con Galantino

Pubblicazione:venerdì 15 gennaio 2016

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Sarebbe un suicidio non ascoltarlo. Il capo dei vescovi italiani ha posto un paletto sulla base di quanto afferma la fede cattolica, è un suo diritto farlo e dare indicazioni ai cattolici, che decideranno in cuor loro cosa fare. Ma quando la Cei riconosce la necessità di una legge, siamo di fronte a una possibilità di dialogo molto più avanzata di quanto potessimo immaginare solo alcuni anni fa. Cari legislatori, dicono i vescovi, c'è una norma che a noi non piace, su tutto il resto non poniamo ostacoli, è possibile trovare una formulazione ragionevole? Io questo invito, fossi in Renzi, lo accoglierei.

Cosa accadrebbe se il tandem Renzi-Boschi fosse sconfitto sul tema delle unioni civili?
Sono entrambi in evidenti difficoltà per le ragioni che sappiamo, non avrebbe senso complicarsi ulteriormente la vita puntando alla conquista senza se e senza ma di una vittoria parlamentare su un testo blindato. Sarebbe una di quelle vittorie di cui ci si può rimproverare per molto tempo. 

Quindi?
Diversamente, sarebbe molto più da statisti dire a trenta e più senatori del proprio partito che le loro obiezioni possono essere accolte. Ho letto le dichiarazioni, nessuno di loro mi è sembrato portatore di negatività. 

La negatività è venuta dagli ex deputati Sel ora nel Pd, che in risposta ai cattolici hanno presentato un contro-appello per mantenere la stepchild adoption.
Il "non si torna indietro" è una formula impolitica che Renzi farebbe bene a non fare sua: in politica si può fare marcia indietro da tutto, tranne che sui principi. E uno dei principi fondativi del Pd è il dialogo tra componenti diverse. La componente ex Sel non è fondativa, lo è invece la componente cattolico-popolare. Se una parte di tale componente accetta la via di Renzi, va bene, se non l'accetta e vuole discutere, è necessario farlo. 

E se una soluzione non si trova?
Se un leader politico tiene al principio dell'unità del partito, che è quella delle componenti che lo hanno fondato e che non è una unità burocratica, ma genetica, e decide di sacrificare la dote di chi è venuto con lui, deve però riconoscergli in parlamento libertà di voto. 

L'affido rafforzato chiesto dai cattolici dem?
Un compromesso ragionevole che Renzi potrebbe accettare. Certo finirebbe nel mirino delle associazioni e degli appelli gay, come sta già accadendo, ma ci ritroveremmo comunque con una legislazione più avanzata di quella attuale.

(Federico Ferraù)



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COMMENTI
15/01/2016 - invece Renzi fa così proprio grazie a Galantino (Giovanni Maffini)

L'invito a stare con Galantino in che misura dovrebbe confortare i cattolici e tutte le persone che hanno ancora un briciolo di ragione? Renzi per retrocedere ha solo bisogno di una dimostrazione di popolo...il 30 gennaio la troverà e sarà certamente più persuasivo per lui di tante mezze verità e ammiccamenti di quella parte di Chiesa che cala le braghe di fronte a un potere che legifera di tutta fretta su questioni che non sono né urgenti né funzionali al bene comune. Come si può cadere nel tranello che le unioni civili sono un giusto diritto? Una volta legittimate e di fatto equiparate le coppie omosessuali al matrimonio non si torna più indietro...diritto esige diritto: ora che lo Stato mi riconosce bnon può rifiutarsi di concedere lo status di genitorialità a chi lo desidera. Quali obiezioni sarà in grado di inventarsi Galantino e tutta la sua squadra di cattolici aperti al dialogo/compromesso? Ma la vera assurdità è che non riusciamo a capire la menzogna antropologica dietro il disegno delle unioni civili a cui tutti, compresi gli omosessuali non ideologici, dovrebbero ribellarsi: il desiderio non è fonte di diritto, ma solo ciò che dà dignità all'uomo e rappresenta un bene per tutti.

 
15/01/2016 - Unioni omo per vil denaro? (Carlo Cerofolini)

Per quanto attiene le unioni fra omosessuali nessuna contrarietà basta che la nuova legge - oltre a non prevedere come in Germania le adozioni - non comporti alcun aggravio per le casse pubbliche (pensione di reversibilità, ecc.), né porti svantaggi (graduatorie case popolari, ecc.) alle famiglie così come individuate dall'articolo 29 della Costituzione. In caso contrario si potrebbe pensare male e cioè che tutto questo polverone sulle unioni omo sia quasi unicamente legato al vil denaro e agevolazioni varie. O no?

 
15/01/2016 - Renzi fa votare il ddl ma poi voteremo anche noi (Giuseppe Crippa)

Per quanto mi riguarda la legge sulle unioni civili è più importante della riforma costituzionale cui Renzi ha legato il suo futuro politico. Il prossimo autunno non mi sarà difficile ricordare come si saranno comportati il governo e il PD (entrambi guidati da Renzi) durante la discussione al senato del ddl Cirinnà e se questa legge sarà passata contribuirò col mio voto ad affossare la carriera politica di Renzi.

 
15/01/2016 - Ma Renzi, cosa vuole veramente? (Luigi PATRINI)

Renzi non retrocederà. A lui non credo interessi "governare": lui vuole essere il padrone, vuole solo il "potere" e del consenso e dell'intesa non gli importa un gran che. Purtroppo ha intorno troppa gente che la pensa come lui!

 
15/01/2016 - Venite a Roma il 30 gennaio! (giacomo rocchi)

... naturalmente l'invito a fare una passeggiata a Roma il 30 gennaio vale per tutti i lettori del Sussidiario: un'occasione unica per manifestare la verità delle cose in piena libertà, senza retropensieri e tatticismi; o - se siete interessati alla politichetta - anche con il gusto di far sentire ai Lupi il boato degli agnelli! Vi eravate distratti il 20 giugno? Avevate programmato una gita al mare? Niente paura! Il 30 gennaio il mare è sconsigliato per il freddo: invece a Roma ci sarà il calore di un popolo! Giacomo Rocchi

 
15/01/2016 - Renzi lasci perdere i gay e venga a San Giovanni! (giacomo rocchi)

Una delle accuse - più o meno esplicite - che vengono mosse a Renzi è la mancata legittimazione popolare. Questo vizio emerge dalla volontà del nostro Presidente del Consiglio di ignorare il popolo del 20 giugno. Caldarola si muove sullo stesso piano: contano più 30 senatori (quasi) nominati che propongono un compromesso che tale non è oppure un milione (due milioni, tre milioni) di persone e potenziali elettori che dicono un deciso no alle unioni civili, che vogliono difendere i propri figli e ribadire la centralità della famiglia? Capisco che mons. Galantino si disinteressi di questo popolo: anche lui è stato nominato e non eletto; forse, poi, ha in mente il terzo polo della faccenda, l'8 per mille ... Renzi farebbe bene, invece, a fare un po' di conti; senza parere, provi a fare una passeggiata a Roma il 30 gennaio: sentirà che aria ...