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ITALIA SOTTO ATTACCO?/ Forte: l'Europa ci sta "ricattando"

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Jean-Claude Juncker (Infophoto)  Jean-Claude Juncker (Infophoto)

«In cambio del fatto che l’Italia non avesse più peso, da Monti in poi la Commissione Ue non ci ha creato particolari problemi. Ora che Renzi non vuole più accettare il ruolo di un governo “servile”, si scontra con il limite oggettivo di un debito pubblico che ci impedisce di contare». Lo afferma il professor Francesco Forte, ex ministro delle Finanze e per il Coordinamento delle politiche comunitarie. Il crollo dei titoli bancari in Borsa e la polemica tra Juncker e il governo Renzi fanno pensare a una situazione simile a quella del 2011. Allora lo spread a livelli record e le pressioni provenienti da Bruxelles portarono a una caduta del governo Berlusconi e a una sua sostituzione in corsa con Mario Monti.

 

Professore, oggi si sta ripetendo quanto avvenne nel 2011?

Nel 2011 l’Italia era sotto attacco da parte della finanza internazionale perché c’erano banche tedesche come la Deutsche Bank che vendevano i titoli italiani. Non esisteva ancora quella rete di sicurezza che è il Quantitative easing. L’attacco del 2011, che riguardava innanzitutto il debito pubblico, oggi non può ripetersi perché la Bce sta acquistando il surplus di debito pubblico italiano in vendita. Inoltre, il mercato è estremamente liquido e lo spread viaggia su livelli bassi. Nel 2011 inoltre era il debito pubblico a essere nel mirino, mentre le nostre banche erano solide.

 

Che cosa sta accadendo al nostro sistema bancario?

Le banche che in Borsa hanno sofferto di più rischiano un’eventuale insolvenza, perché nel 2016 le sofferenze aumenteranno ancora per ragioni fisiologiche. Fin dal 2012 la manovra di Monti ha portato a un aumento eccessivo della pressione fiscale, facendo crollare il Pil. Questo si è tradotto in una crescita media nazionale delle sofferenze bancarie che anche nel 2015 è stato pari al 5% rispetto all’anno precedente, ossia 10 miliardi su 200. Questo 5% non si distribuisce però in modo proporzionale tra tutte le banche, ma riguarda soprattutto alcune in difficoltà.

 

L’attacco di Juncker a Renzi è paragonabile alle risatine di Sarkozy e Merkel nei confronti di Berlusconi?

Nel 2011 le risatine di Sarkozy e Merkel si proiettarono negativamente su Berlusconi e sull’economia italiana. Oggi invece abbiamo un problema serio legato alle nostre banche che le Borse hanno registrato, e che non dipende direttamente da Juncker: il tracollo delle Borse non è l’effetto della sfiducia del presidente della Commissione Ue. Ciò che si proietta negativamente è un fenomeno endogeno all’economia italiana. Lo scontro tra Renzi e Juncker è invece tutt’altra questione.

 

In questo caso da dove nasce?


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COMMENTI
19/01/2016 - Problemi? (VINCENZO DI TOLVE)

Mi sembra quel detto che "chi va con lo zoppo impara a zoppicare!" In pratica, non vorrei offendere, ma ci sono o ci fanno? Prima Sarkozy e Cameron uccidono Gheddafi ed ecco il Casini-sta, poi Obama fa immettere sul mercato più greggio da Iran proprio da chi, ha finanziato, addestrati questi terroristi Isis. I leader UE non hanno capito che è finita sia l'euro che l'Unione, proprio che se ne fregano dell'uomo dei suoi Valori, Cultura e Religione Cristianità, è rimasta quella cialtroneria dei Governi Napolitano€C da ultimo Comunista, che già nel '56 si doveva proibire questa idiota Ideologia COMUNISTA, dopo aver subita come in prima persona ha subito perdita come il amico Walter Tobagi trucidato. Oggi abbiamo i peggiori Presidenti non eletti dal Popolo come Obama e Renzi: restano a galla affinché le Rating Agency gli faranno comodo, poi tireranno la corda per affondare come quella cosina là? Comunque, che dire del Mattarella che non ha usato prerogative a lui concesse e sciogliere le Camere e Governo per effetto Sentenza della Consulta sul Porcellum? In pratica il CSM, Corte Costituzionale e Corte dei Conti non servono, ma utile a regalare scranni con spreco di denaro Pubblico? In pratica, questo Governo utilizza strumenti al limite vedi il Canone Rai-Tv utile a battaglia Politica, ruberie sui pensionati ne risparmiatori! Ergo, a cosa serve il Capo di Stato se D'Alena bombarda i Balcani e cosi via? Favori alle "Grande Famiglie Economiche" o nuovo Caos da debellare anche col voto.