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Politica

DIETRO LE QUINTE/ Becchi: Napolitano-Renzi-M5s, così gli Usa governano l'Italia

Beppe Grillo (Infophoto)Beppe Grillo (Infophoto)

Grillo diceva di essere contro la Nato. Ora però è significativo che Di Maio lo smentisca e proprio sul Blog di Grillo affermando che il nuovo partito non intende mettere in discussione il patto atlantico. Un’affermazione poi ribadita da Luigi Di Maio sul Financial Times. La ritengo una scelta precisa, non si è certo trattato di un’intervista uscita sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung. Il Financial Times è l’organo ufficiale della finanza mondiale, e certamente non ha pubblicato l’intervista per la bella faccia di Di Maio. I commentatori si sono soffermati sul fatto che la traduzione fosse o meno letterale: quello che conta non è però la traduzione ma il messaggio.

 

 

La grande finanza globale ha interesse in un rafforzamento dell’M5S?

Penso di sì. Se Renzi dovesse cadere, c’è bisogno di un sostituto e al momento quello ideale è l’M5S. Tornano quindi buoni i rapporti dei Cinque Stelle con le ambasciate e con l’intero mondo anglosassone. La linea è molto semplice: o Renzi riesce a portare a compimento il colpo di Stato organizzato da Napolitano nel 2011, e quindi con la riforma costituzionale non ce ne liberiamo più per i prossimi 20 anni, oppure se dovesse fallire tutto ci vuole un’alternativa. Non a caso il Financial Times ha scritto che i Cinque Stelle “stanno maturando”. E soltanto una settimana prima il New York Times aveva attaccato duramente Renzi. Sono segnali importanti.

 

(Pietro Vernizzi)

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