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UNIONI CIVILI/ Rotondi: utero in affitto e Family day, l'imbroglio di Renzi per prendere più voti

Pubblicazione:sabato 23 gennaio 2016 - Ultimo aggiornamento:domenica 24 gennaio 2016, 19.38

Gianfranco Rotondi (Infophoto) Gianfranco Rotondi (Infophoto)

A me pare che Francesco abbia rimesso la partita a favore della Chiesa, perché invece di rifugiarsi nella ridotta della difesa dei valori, sta giocando un formidabile spariglio. Rompe tabù, parla con gli omosessuali, con le prostitute, con le donne che hanno abortito. Annuncia il vangelo.

Galantino e Bagnasco sono complementari o alternativi?
Non mi sono mai prestato ad analisi tendenti direttamente o indirettamente a spaccare la Chiesa. Anche quando non ho condiviso le sua posizioni.

Per esempio?
Quello sui Di.Co (ddl presentato dal governo Prodi nel 2007, ndr) era un testo accettabile e moderato, ma venne osteggiato dalla gerarchia. Allora non dissi una parola e anche adesso non partecipo al gioco di stare con Galantino o con Bagnasco, perché considero la Chiesa un tutt'uno con sensibilità diverse. 

Lei tace, ma nel mondo cattolico la temperatura sta crescendo.
Noto che c'è un'attenzione spasmodica per la piazza del Family day, guarda caso, solo sui giornali che pubblicano ogni giorno un editoriale contro papa Francesco.

(Federico Ferraù)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
24/01/2016 - L'ultima risposta di Rotondi a questa intervista (ALBERTO DELLISANTI)

La risposta che Rotondi dà all'ultima domanda di questa intervista, è rotondamente una bufala

 
23/01/2016 - La DC non c'è più ... (giacomo rocchi)

... ma i democristiani sì e - per merito del Sussidiario - si vedono: sempre pronti a mediare, a raccomandare di non essere "divisivi", a stare attaccati alle loro poltrone... Capisco perfettamente che Rotondi sia allergico alla piazza e preferisca brigare per continuare a contare qualcosa piuttosto che sentire la parola chiara che i cittadini - sono anche elettori, ma per certi parlamentari la democrazia evidentemente è un optional - diranno il 30 gennaio. Ma noi la diremo lo stesso! Spero che lo faranno anche tanti lettori del Sussidiario!