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Politica

LETTERA SUL FAMILY DAY/ Cari politici, perché votare le unioni civili e poi andare in piazza?

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Come si vede, la nobile disponibilità contrasta con la blindatura furbetta messa in atto al Senato, che di fatto obbliga ad accettare il ddl così com'è, pacchetto completo. Una presa in giro per quei parlamentari che hanno avuto l'intelligenza e il coraggio di alzare la testa, in un momento in cui al premier non conveniva affatto avere un altro fronte critico nel suo partito. Determinazione, fermezza. Per una settimana. E adesso? Logica vuole che a fronte di un diktat la famosa libertà di coscienza sussulti, e che compatti i politici discordi si alzino e dicano: se è così, ce ne andiamo a casa. Tutti. Cattodem e Ncd che compongono questa maggioranza di governo. Soprattutto l'Ncd, perché è ben vero che nel programma di governo non c'era il tema delle unioni civili eccetera, ma proprio perché non c'era, e non pareva una priorità, ci perdoni l'Europa, si può far saltare il patto e lasciare Renzi a cavarsela col suo partito e le sue nuove alleanze. Sempre che al tema ci si tenga davvero. 

Era ed è l'unico modo (da subito sarebbe stato più efficace) per attestare una presenza non insignificante. Invece, ci è stato accennato, non si deve spaccare, ragioniamo, opponiamoci e prevarrà un compromesso che migliori la legge, faremo di tutto… Non è stato così, non sarà così. Dunque, amici che vi abbiamo magari votato condividendo le idee e i propositi, perché non ve ne andate via sereni, a costo di creare qualche problema al governo? Non possiamo credere che la vostra permanenza lì sia a tutti i costi, ostinatamente. Tanto più che alcuni hanno fatto sapere via comunicati che saranno presenti al Family day del 30 gennaio. O ancora, hanno fatto sapere che non ci saranno, per impegni precedentemente presi, ma vorrebbero tanto esserci. Spero che quella piazza non si trasformi in roccaforte ostile di riscosse, tanto più se con l'aggettivo "cristiane". Ma credo che debba fare muro per non far entrare nessuno dei sopraddetti politici eventualmente presenti. Fischi e nient'altro, doppi se ci sono simboli di partito e bandiere. Avevate un solo modo, per opporvi e farvi valere, secondo le idee su cui siete stati votati e che avete detto e ripetuto. Non avete avuto il coraggio di andare fino in fondo. E allora, perlomeno, silenzio.

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COMMENTI
26/01/2016 - MORIRE CON ONORE O SPARIRE? (felice eugenio crema)

sono totalmente d’accordo, anche se penso che per troppi politici sia ormai troppo tardi. Anche se la scelta fosse morire con onore o sparire non ci dovrebbero essere dubbi. Morire con onore è sempre un seme fecondo che si lascia nel campo. Sparire è un po’ trascinare nel nulla ciò che si è detto essere per noi importante.