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UNIONI CIVILI/ Polito: Renzi ha evitato la spaccatura del Pd, ora ascolti il paese

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Ritengo che sia interesse dell’Italia, intesa come comunità nazionale, se i cattolici parlano. Nel dibattito pubblico è normale che si intervenga anche ad alta voce, esprimendo inoltre tutte le sfumature che ci sono tra i cattolici. Tra questi non tutti la pensano allo stesso modo sui dettagli o su aspetti particolari. I valori sono comuni, ma tra i cattolici laici ci sono opinioni diverse su come poi questi valori si applichino nella legislazione. I vescovi italiani d’altra parte hanno avuto una grande attenzione a non guidare nessuna mobilitazione.

 

Che cosa farà l’M5s qualora il ddl Cirinnà fosse modificato?

Spero che l’M5s non approfitti del momento per una manovra politica. Potrebbe essere tentato di farsi ispirare dal semplice gusto di mettere in difficoltà il governo. Questa manovra gli potrebbe essere consentita se il compromesso fosse tale da poter essere giudicato insoddisfacente dall’M5s. Auspico invece che il movimento compia valutazioni nel merito e che sia ugualmente interessato al fatto che il disegno di legge sia approvato.

 

Quali ripercussioni avrà l’ingresso dei verdiniani nella maggioranza?

Nessuno nel Pd ha mai votato su un accordo di maggioranza con Ala, e quindi immagino che si aprirà una discussione. Il dato di fatto è che il gruppo di Verdini oggi vota con il Pd. La cosa curiosa però è che la sinistra Pd fa tanta polemica sui voti di Verdini a favore della riforma costituzionale, mentre non batte ciglio quando Ala vota a favore delle unioni civili. Quei voti “puzzano” o meno a seconda degli effetti che provocano.

 

Intanto stiamo entrando nel vivo delle primarie del Pd. Come si metterebbe per Renzi se le amministrative andassero male?

E’ difficile che il Pd sia sconfitto a Milano. Se però perde Roma e non prende Napoli, dal punto di vista politico sarà un brutto colpo. Questo non aprirebbe nessuna crisi di governo, ma potrebbe produrre il suo effetto mediatico anche sul referendum costituzionale che si terrà qualche mese dopo.

 

A Roma il Pd ha delle chance di vincere?

Quella di Roma non è una partita vinta o persa in partenza per nessuno. A contare tantissimo sarà la scelta del candidato dell’M5s. Anche a Milano si sta discutendo se cambiarlo o meno, perché è chiaro che Patrizia Bedori non è in grado di trainare la campagna. Ricordiamoci che alle amministrative si sceglie il sindaco, non il partito: per legge si vota una persona che ha poteri straordinari molto forti e penetranti. A Roma sono ancora incerti i candidati tanti di M5s quanto del centrodestra. D’altra parte Giachetti è un bel combattente, e quindi il Pd nella Capitale non parte affatto battuto.

 

(Pietro Vernizzi)

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