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DISTRAZIONI DI MASSA/ Renzi "gioca" con la pistola della Merkel puntata contro

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Per prima cosa l'Italia si aspetterebbe una autentica svolta di politica economica e fiscale, subito, non da "calendarizzare" (come si dice adesso in maccheronico), in grado di coinvolgerla in una ripresa a breve scadenza. In secondo luogo, Renzi non si rende conto che la stessa gentile "casalinga luterana" che lo incontra venerdì, per bocca del suo portavoce lussemburghese, ha chiesto indirettamente a Roma un "ricambio", quando si è detto da Bruxelles "Non abbiamo interlocutori a Roma". E nelle ultime ore è arrivato pure un severo ammonimento sull'entità del debito italiano, che metterebbe a rischio tutta Europa.

Che cosa fa invece il nostro giovane "rottamatore" presidente del Consiglio? Si balocca con una questione bancaria difficile da far dimenticare agli italiani e difficile da risolvere anche con l'accordo, piuttosto complicato e costoso, ottenuto in sede europea. Renzi continua combattivo e giocondo, gioca con aggregazioni parlamentari variabili e un partito frastornato, con una maggioranza "fisarmonica" che tocca i tasti dei Verdini e dei Tosi. Poi, come al solito, invita al referendum di una legge che limita la democrazia rappresentativa e assegna un premio di maggioranza che fa paura.

Nel frattempo, da anche fiato alle grandi "distrazioni di massa", col dibattito infinito sulle unioni civili. Ma per quanto tempo crede che possa durare una simile situazione di instabilità, confusione e preoccupazione generale?

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