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Politica

UNIONI CIVILI/ La trappola di M5s contro Renzi può far saltare il ddl Cirinnà

Laura Boldrini, Pietro Grasso e Matteo Renzi (Infophoto)Laura Boldrini, Pietro Grasso e Matteo Renzi (Infophoto)

Pesa in questo la moral suasion del Quirinale, che ha provveduto a ricordare come una recente sentenza della Corte costituzionale, la 138 del 2010, afferma con nettezza che la famiglia prevista dai costituenti nel 1948 è esclusivamente quella composta da un uomo è da una donna. Senza correttivi il rischio di problemi di costituzionalità è concreto e reale.

Certo, se il Circo Massimo si rivelasse un flop, Renzi avrebbe un margine di manovra maggiore. Le mosse del premier, però, fanno capire che ha fiutato un'aria anti-Cirinnà e si prepara al peggio, sfruttando i cinque giorni guadagnati per procedere al più volte annunciato rimpasto di governo. Un'operazione di cui il maggior beneficiario sarà il Nuovo Centro Destra di Alfano, che incasserà il nuovo ministro per gli Affari regionali (Costa, ma anche Chiavaroli) e alcuni sottosegretariati di peso, fra i 7 o 8 che verrano nominati. Anche Scelta Civica, assai critica sulle adozioni, dovrebbe raggranellare qualche seggiolina in più. Difficile non pensare che si tratti di una manovra di ammorbidimento nel più puro stile della prima repubblica.

A masticare amaro è il fronte dei favorevoli al testo Cirinnà, che si sono messi a strepitare non appena il "patto fra gentiluomini" stipulato in Senato è diventato di dominio pubblico. Per Arcigay e compagni il timore sempre più concreto è che si vada verso un'intesa al ribasso. E poco consola la discesa in campo della presidente della Camera Laura Boldrini, che — messo da parte per un momento il ruolo terzo che dovrebbe svolgere — si è schierata apertamente a favore della stepchild adoption. Per questo fronte il testo in discussione è già una mediazione, e altre correzioni sarebbero indigeste.

Il finale di partita della vicenda unioni civili non è però scritto. Il Pd riterrebbe un successo arrivare al voto finale l'11 febbraio. In due settimane possono accadere tante cose, è una legge può essere anche radicalmente riscritta. Si può star certi che prima di andare incontro a una cocente sconfitta il premier segretario le proverà tutte.

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COMMENTI
28/01/2016 - ddl Cirinnà (claudia mazzola)

Si metteranno daccordo i politici sulle modifiche da fare e non sarà certo per merito nostro. Che ci facciano credere che i nostri movimenti servono a qualcosa in politica ci distoglie dalla Verità.

 
28/01/2016 - opinione (dsfgergergf edfsdf)

Non credo passerà facile