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Politica

RIMPASTO/ Vittorio Feltri: una democristianata di Renzi per far ingoiare la Cirinnà

Per VITTORIO FELTRI, le unioni civili servono a Renzi per distrarre la gente da altri problemi urgenti come quello delle banche e dell’Europa, per non parlare di Schengen

Matteo Renzi (Infophoto)Matteo Renzi (Infophoto)

“Le unioni civili servono a Renzi per distrarre la gente da altri problemi urgenti come quello delle banche e dell’Europa, per non parlare della sua posizione incomprensibile su Schengen”. Lo evidenzia Vittorio Feltri, editorialista ed ex direttore de il Giornale e di Libero. Per tutta la prossima settimana il Senato sarà impegnato a votare il ddl Cirinnà. Il via libera all’impianto della legge varato dall’assemblea del Pd, insieme all’ok dell’M5S, dovrebbe garantire che la norma passi nonostante i mal di pancia all’interno della stessa maggioranza. Venerdì intanto il premier Renzi ha varato il rimpasto di governo. Enrico Costa (Area Popolare) è stato nominato ministro agli Affari regionali. Enrico Zanetti (Scelta civica) è stato invece promosso viceministro all’Economia e alle Finanze, Mario Giro (Democrazia solidale) viceministro agli Affari esteri, Teresa Bellanova viceministro dello Sviluppo economico.

Come valuta il rimpasto varato giovedì dal governo?

Sono tutti cambiamenti marginali che non incideranno minimamente sugli equilibri del governo, ma soltanto su quelli della maggioranza. E’ quindi una manovra di scarso interesse pubblico.

Renzi vuole dare un “contentino” ai centristi per tenerli buoni alla vigilia del voto sul ddl Cirinnà?

Questo è evidente e normale: l’obiettivo di Renzi è quello di vivere tranquillo. E’ come una trattativa in cui Renzi dà ai centristi un gatto, loro in cambio gli danno due cani e così sono tutti d’accordo. Non è nient’altro che bassa bottega politica.

Come ne uscirà Renzi dal voto sulle unioni civili?

La vicenda delle unioni civili è molto utile a Renzi per distogliere l’attenzione da altri problemi urgenti come quello delle banche e dell’Europa. D’altra parte l’argomento è uno di quelli sensibili, in quanto coinvolge anche l’opinione pubblica che non si occupa più di politica per disgusto. La mossa di Renzi quindi è molto intelligente, perché fa passare in secondo piano le tematiche più importanti e difficili e dirotta l’interesse degli italiani su un tema che non ha delle conseguenze economiche.

Come voteranno alla fine i gruppi al Senato?

Sappiamo che l’M5S è favorevole. I cattolici di sinistra invece si batteranno, e poi ci sarà l’intero schieramento dei cattolici conservatori, o moderati che dir si voglia, che sono ostili da sempre a quanto è stato approvato in quasi tutta Europa. Il ddl Cirinnà introduce di fatto il matrimonio gay, per quanto poi si cerchi di ricorrere a delle perifrasi: ma quale sia la sostanza lo sappiamo tutti.

In parlamento esiste una maggioranza in grado di sfidare Renzi?

Io non vedo una forza interpartitica che sia in grado di battere Renzi, e quindi passerà tutto quello che il premier vorrà far passare. A meno che ovviamente si verifichi un cataclisma: ma io posso prevedere tutto tranne che i cataclismi.

L’M5S è in grado di costituire un’alternativa a Renzi?

L’M5S è molto forte dal punto di vista elettorale, ma assai meno sotto quello organizzativo e programmatico.

Quali incognite riservano per Renzi le amministrative?