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SCENARIO 2016/ Sapelli: Renzi ha sbagliato "rottamazione"

Pubblicazione:martedì 5 gennaio 2016

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Il nostro presidente del Consiglio, Matteo Renzi, si giocherà proprio tutto, come sembra aver dichiarato nella sua ultima conferenza stampa, sul referendum costituzionale, che presumibilmente si terrà a ottobre 2016? E' un passaggio delicato quello che sta affrontando Renzi, tra questione bancaria e proteste che non si placano. In più, deve fare i conti con l'incertezza di una situazione economica dove la discesa della recessione si è fermata, ma i numeri positivi rappresentano soltanto dei "rimbalzini" e sono in media la metà del piccoli "rimbalzi" che si registrano in altri Paesi della stessa Europa. Ma pur con le critiche che si fanno a Renzi, con la sua spavalderia spesso fuori luogo, non si può negare che il presidente del Consiglio sia un "animale politico", che ha saputo anche districarsi in questa confusione generale. Giulio Sapelli è docente di Storia economica nell'Università Statale di Milano, ma è soprattutto un grande personaggio che "mastica" economia e politica come pochi in questo avventurato Paese. E dice sempre la sua opinione a testa alta, con una libertà di giudizio e di pensiero, in un tono eretico rispetto al "parco buoi" (è un'immagine borsistica, che può oggi adattarsi al pensiero unico degli accademici e dei media economici) che ti coinvolge e ti costringe a ragionare.

 

Che ne pensa, professor Sapelli, di Renzi che punta tutto sul referendum costituzionale?

Non mi pare, non sarei così categorico. Io credo che Renzi in questo momento sia concentrato e preoccupato su queste prossime elezioni amministrative, sul passaggio del voto di primavera che può indubbiamente assumere un significato politico rilevante. Ci sono un paio di grandi città che vanno alle urne e che rappresentano un'incognita.

 

Personalmente pensavamo a Milano e alla situazione che si è sviluppata nel capoluogo lombardo.

Al contrario, io non credo che Renzi avrà problemi a Milano. Giuseppe Sala è un candidato che a me appare fortissimo. Mi sbilancio e sostengo che quasi sicuramente vincerà e diventerà sindaco. Sala è un personaggio che va bene a molti ambienti; non solo, sarà utile agli investimenti esteri. Non è quindi Milano il vero problema per Renzi. I problemi arrivano da Roma e poi da Napoli. Roma è un banco di prova non indifferente, dove se si dovesse votare adesso sarebbero i cinque stelle a vincere. Il risultato potrebbe avere delle conseguenze di vario genere.

 

Come poteva muoversi Renzi nella capitale, dopo tutto quello che è successo?

Poteva giocare una carta interessante: quella di Alfio Marchini. A mio parere Marchini poteva essere il Sala di Roma. Ha la competenza dei lavori consiliari, una certa rappresentatività, credo che conosca bene la macchina comunale. Certo, le possibilità di vittoria sono inferiori, a mio avviso, a quelle di Sala a Milano, ma il candidato si prestava alla prova.

 

C'è chi si domanda se il M5s non si stia sfilando da queste amministrative romane. 


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