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SONDAGGI/ Piepoli: fiducia, Mattarella stacca Renzi di 22 punti

Per NICOLA PIEPOLI, la fiducia nel presidente della Repubblica è al 61%, così ripartita: l’81% tra gli elettori di centrosinistra, il 41% nel centrodestra, il 39% nell’M5s

Sergio Mattarella Sergio Mattarella

Gli italiani hanno più fiducia in Mattarella che in Renzi, anche se il primo è al di sotto della media dei capi di Stato europei, mentre il secondo se la gioca alla pari con i suoi colleghi ed è in risalita. Gli italiani ottimisti sul futuro della loro famiglia sono il 65%, quelli sul futuro del loro Paese il 48%. Anche se il Pil italiano è è inferiore dell’8% rispetto al 2008, mentre nello stesso periodo la crescita è stata pari al +10% negli Stati Uniti, al +4% in Germania e al +2% in Francia. La media europea è invece del -2% e quella spagnola del -4%. Il commento di Nicola Piepoli, sondaggista e fondatore dell’Istituto Piepoli.

 

Gli italiani hanno più fiducia in Renzi o in Mattarella?

Gli italiani hanno molta più fiducia in Mattarella. La fiducia nel presidente della Repubblica è al 61%, così ripartita: l’81% tra gli elettori di centrosinistra, il 41% nel centrodestra, il 39% nell’M5s. All’inizio del mandato la fiducia in Mattarella era al 76%, quindi si è posizionata sul 60% a partire dal luglio scorso.

 

Com’è invece la fiducia di Renzi?

La fiducia in Renzi in questo momento è al 39%, che è la media dei presidenti del Consiglio europei. Mentre Mattarella è al di sotto della media dei capi di Stato, se si considerano i sei re in carica. I monarchi infatti sono tutti al di sopra dell’80%.

 

Renzi è in calo o in risalita?

Il punto più basso nella sua carriera è stato toccato nel luglio scorso con il 33%. Il 24 febbraio 2014 era partito con il 60%, cioè sostanzialmente all’attuale livello del presidente della Repubblica. Nel novembre 2014 era al 52%, alla fine dell’anno scorso al 47%, mentre per l’intero 2015 ha oscillato. In questa fase Renzi è in risalita.

 

Oggi c’è più o meno fiducia nel futuro rispetto a un anno fa?

Quanti prevedono un futuro migliore per sé e per la propria famiglia sono il 65%, esattamente la stessa percentuale di 12 mesi fa. Significa che due terzi delle famiglie italiane sono ottimiste. Abbiamo chiesto anche che cosa prevedano di positivo per la propria famiglia.

 

Come hanno risposto?