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Politica

SCENARIO/ L'errore di Renzi su "Repubblica" può costargli caro

Matteo Renzi (Infophoto)Matteo Renzi (Infophoto)

Un fenomeno che dopo tutto è naturale: la parlamentarizzazione di M5s. La vera novità del movimento di Grillo, la fusione di rete e piazza, è sparita. Gli eletti stanno crescendo, vanno in tv preparati, ma sul territorio M5s sta diventando come gli altri, cioè una somma di partitini personali. E poi c'è l'appannamento della leadership. Grillo si è stancato, Casaleggio regge se ha davanti un leader altrimenti è solo un Richelieu piccolo piccolo piccolo, che a differenza di quello vero non può fare a meno del re. 

I sondaggi però danno M5s in crescita.
Io non lo credo. Secondo me M5s è arrivato al culmine del suo potenziale e di fronte alla scelta se essere una forza di governo è come l'asino di Buridano, che muore di fame perché non sa da quale secchio mangiare. Ho sempre avuto il sospetto che M5s non abbia alcuna voglia di governare. Anche quando dichiara future prese del potere, teme come non mai teme questa prospettiva perché ne conosce la durezza. 

Dunque alle amministrative non esporrà mai un Di Maio o un Di Battista.
No, perché in un anno il palloncino potrebbe sgonfiarsi. Per valutare un sindaco, lo sa il povero Marino, non ci vogliono 5 anni, bastano 5 giorni. E andare alla politiche con un flop a Roma e Napoli sarebbe mortale. Le dirò di più, io insisto nel pensare che i grillini non vogliano neppure vincere le politiche. Un'eventualità che si può verificare solo in caso di crollo strutturale del renzismo. 

A proposito di Renzi. Il ritorno in campo sui nuovi diritti non è un segno di difficoltà politica, soprattutto davanti alla ripresa economica che manca?
Premetto che come uomo di sinistra sono d'accordo con i diritti che Renzi vuole ampliare. Il problema però è che di solito la sinistra in difficoltà svolta verso i diritti individuali quando non riesce ad affermare i diritti sociali. Vedo una grave difficoltà sociale dovuta alla ripresa debole. Il paese ha la percezione di non essere più come la Grecia, ma non ha la percezione del successo, nonostante Renzi dica ogni giorno che l'Italia è ripartita. Le aree di sofferenza sono ancora troppo estese. 

In questo contesto, le adozioni gay…
…consentono a Renzi di dire agli oppositori del suo campo: come potete dire che sono di destra? Il premier dovrebbe però ricordarsi di Zapatero, che costruì la sua notorietà più sui diritti civili che su quelli sociali. E ora dov'è?

Nella grave difficolta sociale non metterebbe anche il tema del risparmio?
Certo. Il crac delle quattro banche è stato un inciampo molto brutto che scaverà nel profondo. L'errore di Renzi non è stato nell'evento in sé, che non è addebitabile a lui, ma che nei primi giorni lui e la Boschi abbiano pensato di difendere più l'onorabilità dei rispettivi padri che parlare al cittadino offeso. Non si è visto l'uomo di Stato, quello che sa parlare al popolo anche a costo di apparire cinico con la propria famiglia.

Tutto questo cosa prepara?