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SCENARIO/ L'errore di Renzi su "Repubblica" può costargli caro

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Matteo Renzi (Infophoto)  Matteo Renzi (Infophoto)

"Punta tutto sul referendum perché sa che le amministrative hanno molte probabilità di andare male. Ma sottovaluta il quadro economico e le aree di sofferenza sociale diffuse nel paese. E su Repubblica potrebbe aver commesso un errore". Il 2016 di Renzi non promette bene secondo Peppino Caldarola, ex direttore dell'Unità e deputato Ds. 

Facciamo il giro delle città principali. Roma?
E' persa.

Napoli?
Il centrosinistra è molto diviso. Sia de Magistris che Lettieri sembrano meglio posizionati dell'eventuale Bassolino o rivale di Bassolino. 

Torino?
La situazione è insidiosa. L'ex sindacalista Fiom Giorgio Airaudo è in grado di sottrarre a Fassino il 5 o 6% dei voti mandandolo al ballottaggio con Chiara Appendino (M5s, ndr). La grillina è un'avversaria di tutto rispetto, tanto che l'unica cosa negativa che Fassino è riuscito a dire di lei è che è una secchiona. Per un politico, è un complimento. 

Cosa farà Airaudo?
Troverà una motivazione torinese per criticare Fassino, in realtà la ragione fondamentale della sua candidatura è solo di bandiera e sta nella scelta ultra-radicale dell'ex partito di Sel e del gruppo ex Pd, che invece di accogliere l'appello di Pisapia, Zedda e Doria hanno scelto la strada della contrapposizione totale. Una via che li condurrà o in M5s o nella solitudine.

Milano?
La Balzani si presenta bene: donna di carattere, capace, colta, espressione del ceto medio-alto milanese, con ottime capacità di relazioni. Non me ne voglia, ma è un profilo un po' morattiano — nel senso di Letizia Moratti, s'intende. Sala è sicuramente più forte, ma appare come un acquisto. 

Sarà per questo che dice continuamente di essere di sinistra?
Sì e sta commettendo un errore. Essere di sinistra, se lo dice chi è di sinistra, in generale non giova in elezioni in cui devi espandere i voti. Ma non giova soprattutto a uno che di sinistra non è… (ride, ndr). Risulta poco convincente per chi è di sinistra e irritante per quelli che non lo sono e penserebbero di votarti.

Forza Italia è allo sbando e Berlusconi manda segnali contraddittori. Strano è che Salvini non ne approfitti, per esempio sulla scelta del candidato. Perché?
Salvini ha raschiato il fondo del barile. Io non lo amo per nulla, ma gli do atto di aver preso un partito morente e di essere riuscito a raddoppiarne i voti, togliendogli il dato etnico e collocandolo limpidamente sulla posizione più di destra che c'è. In questo modo però è diventato un capo-partito e non il perno di un'alleanza. Il punto è che FI comprende un'area centrista e moderata che non intende votarlo. Dunque il vero dramma di FI riguarda oggi più lui che Berlusconi.

Paolo Becchi ha lasciato ufficialmente M5s perché — ha detto — è una stampella di Renzi. Il voto sulla Consulta e l'ampliamento dei diritti proposta da Renzi, cui M5s è favorevole, direbbero che ha ragione. Cosa sta succedendo?


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