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DIETRO LE QUINTE/ Berlusconi-Renzi-Mediaset, patto per cancellare il centrodestra

Pubblicazione:giovedì 7 gennaio 2016

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Ma di tutto ciò a cui dà rappresentanza Checco non c'è traccia nelle azioni dei leader del centrodestra, che pur potendo contare ancora su consensi significativi evita di affrontare i nodi di un programma e di una leadership condivisa. Salvini stesso ostinandosi a tenere i centristi fuori dalla porta dell'alleanza agevola la strategia del Pd e del suo capo e, nonostante il prodigarsi di Toti ed altri dirigenti di Forza Italia, l'unità a destra appare ancora un miraggio. Senza parlare di tutti coloro che vorrebbero sostituire il marchio di FI con qualcosa di più competitivo.

Berlusconi tace. E il suo silenzio appare ormai complice. Meloni e Salvini strepitano. Ma con poco costrutto.

Resta solo Checco. Nazionale e popolare. Liberale e solidale. Straordinariamente umano.

Ecco, forse, all'elettore di centrodestra, per tornare a votare, basterebbe la promessa dell'attuazione di un programma liberale normale che renda il nostro Paese straordinario.



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COMMENTI
07/01/2016 - Concordo con M.M. (Luigi PATRINI)

Concordo con M.M.: bisogna che il centro destra si liberi di Berlusconi e di quanti non hanno saputo "rottamarlo" davvero quando ne avrebbero avuto la possibilità e non lo hanno fatto perché speravano (in buona o cattiva fede non so, ma la questione riguarda loro e non me!)di ricavarne qualche beneficio. Così facendo toglieremmo l'alibi anche a chi, rappresentando autorevolmente il "mondo cattolico", mentre critica le scivolate filo-omosessuali del PD (Cirinnà e compagnia...) non dimentica mai (e fa bene a farlo) di ricordare che anche nel Centro-destra c'è una caterva di sostenitori di tale inclinazione così ...innaturale! Costoro fanno bene a ricordare queste presenze pericolose nel centro-destra, ma dimenticano troppo spesso di ricordare la "leggerezza" con cui hanno magari soltanto "favorito" la vittoria di quel PD che si comporta come il vero erede del PCI-PDS-Margherita, che - come aveva previsto con acuta analisi Augusto Del Noce - sarebbe diventato un "Partito Radicale di massa". E per l'ennesima volta anche tanti cattolici ci sono cascati!

 
07/01/2016 - Serve rinnovamento vero (Moeller Martin)

Al centrodestra serve un rinnovamento vero, un processo lungo anni che non possiamo neppure iniziare prima di esserci liberati di Berlusconi, di Dudù e di tutta la loro marmaglia. Alla fine di questo processo avremo una linea politica liberale seria e non basata su un film e potremo riformare anche 'il paese più bello del mondo'. O almeno si spera.

 
07/01/2016 - Da nessuno (Giuseppe Crippa)

Su una cosa concordo con Maldo: per tornare a votare all’elettore di centro destra basterebbe la promessa dell’attuazione di un programma liberale normale, ma questa promessa è impresentabile da parte dei personaggi che questo programma non l’hanno saputo realizzare negli scorsi vent’anni. Da nessuno di loro!